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ACR Win - NOVITA' rel. 2017

 

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ACR WIN 2017 - NOVITA'
Giornale dei lavori

Art.182  del titolo IX “Contabilità dei Lavori” del D.P.R. 5 ottobre 2010 n. 207

Questo è un documento contabile di grande importanza la cui redazione viene posta in carico all’assistente del direttore dei lavori dal disposto normativo (art. 182). Naturalmente, la responsabilità della tenuta del giornale dei lavori è sempre in capo al Direttore dei Lavori che ha l’obbligo “di verifica della esattezza delle annotazioni” (comma 4 art. 182) mediante l’apposizione della sua firma ogni dieci giorni e, comunque, in occasione di ogni sua visita.

Tramite una procedura semplice ed intuitiva ACR permette di annotare, per ciascun giorno, l'ordine, il modo e l'attività con cui progrediscono le lavorazioni, la specie ed il numero di operai, l'attrezzatura tecnica impiegata dall'appaltatore;

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nonché quant'altro interessi l'andamento tecnico ed economico dei lavori, gli ordini di servizio, le istruzioni e le prescrizioni del responsabile del procedimento e del direttore dei lavori, le relazioni indirizzate al responsabile del procedimento, i processi verbali di accertamento di fatti o di esperimento di prove, le contestazioni, le sospensioni e le riprese dei lavori, le varianti ritualmente disposte, le modifiche od aggiunte ai prezzi.

La procedura permette di associare a ciascuna registrazione uno o più allegati grafici (bmp, jpg, wmf) che possono essere riportati automaticamente nel documento di stampa e documenti di formato rtf, doc, pdf che devono essere stampati tramite i relativi programmi associati.

 

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GESTIONE COMPUTO E CONTABILITÀ
 
Struttura Capitoli: Categorie Generali e Specializzate
In gestione Elenco/Computo un comando permette di creare una nuova struttura dei capitoli, in sostituzione di quella creata dall’utente, che tiene conto delle categorie Generali e Specializzate relative all’allegato A del DPR 207/2010 ed utilizzate nel computo (assegnando al campo “Cat.Capit.” i codici corrispondenti: OG1, OG2…).
Nella nuova visualizzazione dell’albero dei capitoli per Categorie Generali e Specializzate viene riportata per ciascuna categoria l’importo complessivo e la relativa percentuale di incidenza sull’importo totale del progetto.
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Calcolo incidenza manodopera:
Riordino per codice: è possibile riordinare la tabella di calcolo della manodopera in ordine di codice. L’ordinamento è definitivo e una specifica funzione permette di ripristinare il precedente ordinamento.
Stampa tabulato completo per capitoli: oltre alla stampa “riepilogativa” è stata prevista la stampa del tabulato completo in ordine di capitolo, subcapitolo, paragrafo. Gli importi di ciascuna colonna vengono ricalcolati in funzione delle quantità di ciascuna registrazione.
 
Gestione Analisi prezzi:
Maggiorazione prezzo di applicazione: in analisi prezzi è possibile tenere conto di un parametro in base al quale il prezzo di applicazione verrà maggiorato in percentuale (es. per esempio prezzi nelle isole).
Arrotondamento del prezzo: in “Gestione Analisi Prezzi” è stato potenziato il comando “Ricalcolo Prezzo Applicazione” introducendo la possibilità di ricalcolare in automatico l’arrotondamento imponendo il prezzo applicazione; a tal fine è sufficiente digitare il nuovo prezzo applicazione per calcolare l’arrotondamento. Inoltre viene visualizzato il valore dell’arrotondamento con possibilità di modificarlo direttamente in analisi.
 
Gestione quantità: affianca orizzontalmente finestre computo/libretto
In gestione Elenco/Quantità (computo o libretto) un comando permette in modo automatico di:
1. aprire contemporaneamente il libretto o il computo corrispondente;
2. massimizzare le due finestre nascondendo l’elenco prezzi;
3. affiancare orizzontalmente le due finestre.
Lo stesso comando permette di ripristinare la condizione originaria chiudendo il libretto/computo precedentemente aperto.
 
Copia categorie di elenco prezzi da altro progetto
In “Gestione Categorie” di elenco/computo avviando il comando “Copia categorie” da altro progetto (origine) si ha la possibilità di selezionare una o più categorie per accodarle o sostituirle nel progetto di destinazione.
Modifica articoli in elenco prezzi
La funzione di modifica della voce in elenco permette di passare da un articolo all’altro senza necessità di uscire dalla procedura ma semplicemente selezionando “freccia su” (articolo precedente) o “freccia giù” (articolo successivo).
 
Gestione perizie:
Uno specifico comando permette di spostare il progetto originario o le perizie in su o in giù.
Per es: il progetto originario n. 1 può diventare progetto n.2 o il progetto n.3 diventare il n.2
 
Importazione da applicativi STS (CDS, CDM, CDF, CDP, CDG)
Un potenziamento della procedura “Import Applicativi STS” permette di importare in automatico da un progetto strutturale il computo delle quantità di alcuni tipi di elementi e di interventi di rinforzo non previsti nelle versioni precedenti.
Infatti, con la nuova versione, sono computabili le seguenti quantità:
-    superficie dei solai;
-    superficie dei ballatoi;
-    superficie delle tamponature non portanti;
-    superficie delle scale a soletta rampante;
-    lunghezza dei tiranti (tondini o profili);
-    superficie delle murature ordinarie di nuova realizzazione;
-    superficie delle murature armate di nuova realizzazione;
-    superficie delle murature esistenti trattate con iniezioni leganti;
-    superficie delle murature esistenti trattate con intonaco armato;
-    superficie delle murature esistenti trattate con rinforzi in fibre FRP;
-    superficie delle murature esistenti trattate con nastri metallici pretesi (sistema CAM);
-    superficie di pannelli in legno di tipologia XLAM;
-    rinforzi in fibre FRP su travi e pilastri in cemento armato esistenti.
 
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Importazione/esportazione formato XPWE
Nelle procedure di servizio di progetto sono state completamente riviste e notevolmente potenziate le fasi di importazione ed esportazione di progetti da e verso il formato XPWE, con l’obbiettivo di avere una copia aderente a quella del progetto originario.
 
STAMPE
Quadro comparativo perizia/progetto con corpi d’opera
Nella stampa del quadro comparativo tra perizia e progetto in presenza di corpi d’opera che in perizia assumono una codifica differente in quanto è cambiato l’importo, per potere confrontare questi corpi d’opera con i corrispondenti del progetto originario è necessario “accoppiare” i due codici. Per far ciò è stata introdotta, nella fase di stampa, una nuova procedura semplice e immediata.
Computo metrico per categorie
Nella stampa del computo metrico in ordine di categoria è possibile selezionare una o più categorie da stampare.
Computo: stima lavori riepilogativa
Un’opzione nella stampa della stima lavori riepilogativa permette di riportare, per ciascuna voce di computo, oltre il totale quantità ed importo anche tutte le formule di quella voce ordinate per capitolo, subcapitolo e paragrafo.
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IMPORT FILE XLSX (INTERNATIONAL STANDARD)
Nelle procedure di servizio di progetto di ACR Win è stata implementata la lettura dei file XLSX generati dalla piattaforma Buildingbook International standard. L’International Standard,  gestito dai i più importanti software CAD e BIM (es: Revit®, Autocad®...), crea un tabulato in formato XLSX con le quantità reali per ciascun elemento presente in progetto (es: muro, finestra, pavimento, porta etc..).
La lettura del file XLSX viene effettuata attraverso una specifica interfaccia grafica di ACR Win che permette:
1)    di importare realmente gli elementi architettonici del progetto;
2)    di importare le caratteristiche reali degli elementi architettonici del progetto;
3)    la gestione della “Importazione Analitica" degli elementi architettonici;
4)    gestire gli “Strati” dell’elemento nel caso in cui l’elemento architettonico presenta una “composizione a strati” tipica ad esempio per   elementi quali i muri, i tetti ed i solai. Questi elementi già nella gestione del disegno architettonico possono presentare una suddivisione     per strati; un muro ad esempio può essere suddiviso in intonaco interno, strato di mattoni, intonaco isolante esterno e così via;
5)    di modificare la "Composizione a Strati" degli elementi architettonici aggiungendo o eliminando gli strati;
6)    di associare le voci di prezzario ai singoli elementi ed ai singoli strati in due possibili modi:
-    scegliendo il prezzo da associare da un Prezzario Regionale o qualsiasi altro prezzario di riferimento (della CCIAA, della Provincia, del        Comune, Ente, etc…);
-    associando un “prezzo libero” definito dall’utente;
7)    di scegliere le misure da importare nel computo di ACR Win sia per gli elementi che per gli strati;
8)    di associare ad ogni elemento letto dal CAD di riferimento, un numero illimitato di "Oggetti Collegati" e per ciascun "Oggetto Collegato" sarà possibile associare una voce di prezzario e sarà inoltre possibile scegliere le misure da importare;
9)    di esportare nella finestra di computo tutte le quantità degli elementi importarti.
Il programma ACR Win è dotato quindi di uno strumento molto versatile per l’estrapolazione del computo metrico direttamente dal disegno architettonico, gestito dai più diffusi CAD in commercio, con la successiva esportazione nella gestione del computo.

 

 

 

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Strutturale - NOVITA' rel. 2017

 

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CDS Win
Incamiciature in calcestruzzo 
(aggiornamento modulo)
 
 
Il modulo incamiciature si arricchisce della possibilità di realizzare il rinforzo dei pilastri con camicie di calcestruzzo armato ad alte prestazioni. Tale metodo di rinforzo si è affermato nella pratica tecnica grazie alla possibilità di utilizzare calcestruzzi colabili ad alte prestazioni che permettono una facile realizzazione di camicie di calcestruzzo anche di limitati spessori.
 
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Tale intervento permette di ottenere sia un aumento della capacità resistente dei meccanismi flessionali ed a taglio che un aumento della duttilità della sezione grazie all’effetto di confinamento sul nucleo di calcestruzzo. 

 

Pareti debolmente armate
(aggiornamento)

 

Il CDS Win è stato implementato con una nuova procedura che consente l'inserimento di pareti debolmente armate. Tale funzione permette di modellare strutture in cui il sistema sismoresistente è sostanzialmente realizzato con pareti estese governate dal taglio.
 
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Per tali sistemi la capacità sismica è affidata alla resistenza in quanto la duttilità risulta molto limitata. Rientrano in tali tipologie anche le pareti realizzate con casseri prefabbricati quali quelli prodotti dalla LegnoBloc per la cui tipologia è previsto sia un input che verifiche e disegni ottimizzati.

 

Strutture Secondarie
Progettazione sismica delle strutture secondarie o di elementi senza funzione portante.
(aggiornamento)
 
La normativa sismica al punto 7.2.3 descrive come progettare gli elementi strutturali secondari o elementi senza funzione portante quali ad esempio le tramezzature, gli impianti, gazebi o piccole coperture appoggiate direttamente sulla struttura esistente. In questo caso la norma prevede l’utilizzo di particolari e specializzati spettri per la valutazione dell’accelerazione sismica di progetto agente su questi elementi ‘portati ‘dalla struttura principale.
Con la versione 2017 è possibile in CDS Win effettuare in automatico il calcolo e progetto degli elementi secondari semplicemente definendo il periodo proprio e l’altezza della struttura principale esistente e la quota di fissaggio della struttura secondaria.
 
Relazione Abruzzo
Compilazione automatica scheda N.I.C.A  in base alla normativa regione Abruzzo
(bonus)
 
Relazione Lombardia
Compilazione automatica, in base alla normativa regione Lombardia, del Modulo 12 - Relazione illustrativa e scheda sintetica dell'intervento (L.R. 12 Ottobre 2015, n.33)
(bonus)
 
VARIE
(aggiornamento)
 
Import da Revit potenziato
nella nuova release è possibile ottenere l’importazione da REVIT anche di strutture in acciaio o miste acciaio e calcestruzzo, ottenendo automaticamente la decodifica delle sezioni in acciaio.
 
Visualizzazione Risultati
Nuova procedura nella visualizzazione risultati per la stampa a video della gerarchia trave-colonna per c.a e acciaio, nella fase di stampa verifiche interattiva con selezione grafica dell’elemento.
 
Esecutivi Pilastri C.A.
Nuova procedura per copia armature pilastri nella fase di disegno ferri: è ora possibile in fase di manipolazione ferri pilastri definire un set di selezione di vari pilastri sulla pianta su cui copiare tutte le armature del pilastro attuale.
 
Resistenza al fuoco
Abilitato calcolo parallelo con warpsolver con notevole  incremento delle prestazioni di calcolo della resistenza al fuoco.
 
OpenSees©
Potenziamento del calcolo parallelo in tutti i pacchetti.
 
Meccanismi di Collasso
Abilitato l’uso del WinCAD durante la fase di definizione delle fratture.
 
CDC - Nuova versione
(aggiornamento)
 
Il programma CDC Win (Computer Design of Concrete - Verifica Sezioni in c.a.), recentemente potenziato con una nuova interfaccia di input grafico, consente di definire e calcolare sezioni in c.a. di varie forme, anche rinforzate con:
1) Profili IPE interni o esterni;
2) Profili piatti inferiori e/o superiori;
3) Profili angolari sugli spigoli;
4) Fibre FRP su qualsiasi lato;
5) Incamiciature in c.a..
 
cds2017-04      cds2017-05
 
La possibilità di applicare con facilità queste varie tipologie di rinforzo è di particolare attualità in questo periodo, per la sempre maggiore richiesta di adeguamento di strutture esistenti.
La modalità di input delle armature è di un’estrema semplicità e permette di inserire armature su più file o vari tipi di rinforzo in modo intuitivo e veloce. La visualizzazione dei domini di resistenza permette inoltre un agevole controllo dei risultati di verifica in formato grafico. In output è possibile effettuare il copia/incolla del disegno vettoriale dal video ad un qualsiasi documento in modo da ottenere relazioni di calcolo complete, curate e personalizzate.
 
CDJ Win (NUOVO software per calcolo e verifica unioni generiche)
FEA Connection - Modulo per l’analisi agli elementi finiti delle unioni in acciaio
 
Con il nuovo programma STS per il calcolo FEM dei nodi in Acciaio, CDJ Win, si apre una nuova epoca nel calcolo delle giunzioni metalliche.
Grazie al modulo di base "FEA-Connection" il calcolo dei nodi in Acciaio fa un passo da gigante: il calcolo FEM dei nodi in Acciaio permette infatti di calcolare collegamenti con geometria qualsiasi.
 
Nodo25 IPE Forate cr        Nodo25 Tensioni IPE Forate cr  Nodo25 Deformata IPE Forate cr
 
Il lavoro di input è reso semplicissimo da un CAD appositamente realizzato allo scopo che permette di "disegnare" il nodo senza preoccuparsi minimamente del modello di calcolo, che verrà desunto dagli algoritmi del programma in modo totalmente automatico e trasparente.
Si potrà quindi affrontare il calcolo di giunzioni con geometria qualsiasi: se la puoi disegnare la puoi calcolare!
Per dare una idea dell'importanza di questo nuovo software, basti pensare che in un unico strumento sono stati implementati:
-    Un CAD vettoriale tridimensionale in modellazione solida (non una semplice finestra di restituzione grafica di un input numerico);
-    Un meshatore tridimensionale ad elementi "brick" (non semplici shell  privi di spessore) ad elevatissima precisione ed efficienza;
-    Un solutore a 64 bit parallelo con velocità di risoluzione sbalorditiva, tra le più alte attualmente disponibili sul mercato mondiale;
-    Un calcolo agli elementi finiti di tipo tridimensionale "brick" con non linearità sia geometrica che di materiale (disponibile come modulo OpenSees©);
-    Un visualizzatore di risultati in colormap di nuova generazione.
 
Nodo29 ReticIPE Tubi cr
Nodo47 TubolFlangiato cr         Nodo164 IPE 5Vie cr
 
A fronte di tanta complessità tecnologica l’uso del programma è, di converso, di una semplicità assoluta. Una volta disegnato il nodo il modello di calcolo verrà realizzato in totale autonomia dal programma; inoltre il controllo dei risultati è di una semplicità sconvolgente grazie all’uso delle colormap di tensioni, deformazioni ed evidenziazione dei punti di tensione critica. In output viene infine restituito un file tridimensionale "solido" che, importato in qualsiasi CAD 3D, permette di realizzare facilmente l’esecutivo del nodo.
 

CDMa Win

Modulo OpenSees MacroMuri 3D

(nuovo modulo a listino)

Grazie al solutore non lineare OpenSees, implementato all’interno dei software di calcolo strutturale STS, è oggi possibile condurre analisi non lineari estremamente raffinate e complesse. Il settore sviluppo della STS in questi anni ha messo a punto diversi elementi strutturali, non presenti nella versione originale di OpenSees, con lo scopo di affrontare problematiche specifiche particolarmente sentite nel territorio italiano. In tale ambito si inserisce ora il nuovo modulo di CDMa Win - OpenSees denominato MacroMuri3D che utilizza la tecnica del macroelemeto per la modellazione degli edifici in muratura.

Per la formulazione del macroelemento MacroMuri3D si è preso spunto da quanto reperibile sul tema nella letteratura scientifica (Gambarotta L., Lagomarsino S.; Caliò I., Marletta M., Pantò B.; Sorrentino L., Paviglianiti P., Liberatore D.).

MacroMuro1

 

Dopo un’attenta e approfondita analisi degli aspetti teorici si è quindi affrontato con successo lo studio di fattibilità della implementazione basata sul modello proposto da Caliò I., Marletta M. e Pantò B.; tale analisi ha fornito importanti indicazioni per l’implementazione del macroelemento. La base teorica della nuova implementazione STS è stata quindi presentata nel Luglio 2015 al congresso internazionale "OpenSees Days 2015" con la memoria "Macro Element Model for the NON Linear Analysis of Masonry Buildings using OpenSees" (Ph Doctor Bruno Biondi). In particolare la sofisticata impostazione teorica del macroelemento in muratura ha portato la STS a ritenere che una modellazione così raffinata necessitasse di essere implementata su un solutore non lineare di alto livello che, oltre ad una indiscussa robustezza, garantisse la qualità del calcolo e la massima velocità di risoluzione grazie ad un calcolo parallelo. Per tale motivo si è scelto di implementare il macroelemento sul motore di calcolo OpenSees.

Il nuovo macroelemento MacroMuri3D della STS consente di creare un modello non lineare di edifici in muratura in grado di descrivere geometrie anche fortemente irregolari e con aperture comunque disposte. Tale nuova tecnica di modellazione degli edifici in muratura riesce quindi a superare le limitazioni proprie delle altre possibili modellazioni, già presenti all’interno di CDMa Win, e cioè del modello ad aste (modello SAM, che è poco adatto a descrivere sistemi strutturali fortemente irregolari anche solo nella disposizione delle aperture) e del modello ad elementi finiti (modello FEM, che non ha invece limitazioni geometriche ma che se è applicato in campo non lineare risulta computazionalmente troppo oneroso e quindi applicabile solo nello studio del comportamento di piccole porzioni dell’intero complesso strutturale).

 

MacroMuro2

Nella sua formulazione originale il nuovo macroelemento consiste in un elemento a 4 nodi (24 g.d.l.) costituito da un rettangolo articolato e da una serie di molle a comportamento non lineare poste al suo interno e sull’interfaccia. I legami costitutivi di dette molle sono calibrati in modo tale da descrivere i comportamenti elastico e non lineare di un singolo maschio murario a flessione e taglio sia nel piano (comportamento membranale a lastra) che fuori dal piano (comportamento flessionale a piastra) del macroelemento. In particolare il macroelemento è in grado di cogliere tutte le diverse modalità di collasso proprie della muratura, e cioè:

- Flessione composta

- Scorrimento a taglio

- Fessurazione diagonale

Questa prima formulazione del macroelemento presenta però ancora limitazioni, analoghe a quelle del modello ad aste, nella possibilità di descrivere sistemi strutturali con geometrie complesse o irregolari. Per tale ragione il macroelemento implementato dalla STS permette geometrie di forma diversa da quella rettangolare e consente quindi di creare mesh di macroelementi in grado di descrivere sistemi strutturali con geometrie articolate ed irregolari e con aperture non allineate.

MacroMuro3

 

Gli studi svolti hanno portato alla messa a punto di macroelementi quadrangolari generici e triangolari utilizzabili per la costruzione di mesh di discretizzazione dell'intero complesso strutturale. Tale formulazione consente pertanto di creare modelli strutturali di edifici in muratura tali da superare le limitazioni del modello ad aste e riuscire a descrivere geometrie irregolari. Tuttavia l’onere computazionale, anche se drasticamente ridotto rispetto al metodo agli elementi finiti, è comunque notevole; pertanto tale formulazione è indicata per il calcolo di strutture irregolari di medie dimensioni.

Sono state infine condotte numerose indagini numeriche allo scopo di studiare la risposta sismica di sistemi strutturali in muratura modellati tramite mesh di macroelementi e di confrontare tali risultati con quelli ottenuti facendo uso della tradizionale modellazione ad aste (SAM). Le analisi simiche condotte sono state del tipo statica non lineare (analisi push-over), ed hanno mostrato come nel caso di edifici regolari le due modellazioni conducono a risultati paragonabili. 

 

 

 

 

 

 

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