OpenSEES è l’acronimo di Open System for Earthquake Engineering Simulation. Si tratta quindi di un codice di tipo “open-source” per le analisi strutturali nell’ambito dell’ingegneria sismica.
Il codice OpenSEES originariamente è stato sviluppato presso l’Università della California di Berkeley, su finanziamento del governo U.S.A. (Award National Science Foundation Number EEC-9701568) ed impiegato nell’ambito dell’ingegneria sismica per la simulazione della risposta non lineare di sistemi strutturali e geotecnici. Utilizza un approccio agli elementi finiti e la sua peculiarità di essere appunto “aperto”, permette allo stesso di essere in continua evoluzione e, grazie al contatto ed all’interscambiabilità tra utilizzatori e sviluppatori, ricco di continui aggiornamenti e sempre aggiornato con le nuove strategia di modellazione ed analisi strutturale che vengono proposte nella letteratura scientifica.
Infatti, fino ad oggi, moltissimi ricercatori, da ogni parte del mondo, hanno contribuito ad arricchire questo programma con componenti che permettono di svolgere analisi strutturali sempre più raffinate e di cogliere in modo sempre più accurato il reale comportamento strutturale sotto azione esterne. In particolare, OpenSEES possiede librerie estremamente estese di diverse tipologie di elementi finiti e legami costitutivi dei materiali, che consentono di creare modelli strutturali estremamente raffinati. Inoltre, è dotato di diversi solutori numerici che permettono di selezionare la strategia di risoluzione più idonea al tipo di analisi strutturale che si desidera condurre.
Essendo un codice “open-source” OpenSEES è per sua natura accessibile liberamente in rete.
Il suo utilizzo in ambito professionale presenta però alcune sostanziali limitazioni:
Da quanto descritto si evince che OpenSEES, nonostante le enormi potenzialità, non è direttamente utilizzabile nella quotidiana pratica professionale.
La S.T.S. è riuscita a rendere accessibili a tutti le enormi potenzialità del motore di calcolo OpenSEES creando il codice di calcolo strutturale integrato che fonde l’input grafico, semplice ed intuitivo, le visualizzazioni dei risultati, di immediata comprensione, e gli esecutivi, chiari dettagliati e perfettamente cantierabili, propri di C.D.S. Win con la potenza di calcolo di OpenSEES .
Le capacità di calcolo già presenti in OpenSEES sono state ulteriormente incrementate dagli sviluppatori della S.T.S. introducendo nuovi elementi strutturali e legami costitutivi che meglio si adattano alle problematiche specifiche della progettazione e verifica delle tipologie strutturali presenti nel territorio italiano.
Il software integrato CDS Win - OpenSEES ha consentito di indirizzare i nostri software verso il calcolo non lineare delle strutture ed infatti consente di condurre tutte le tipologie di analisi strutturale di seguito elencate:
Le potenzialità di OpenSEES sono state utilizzate anche per incrementare le capacità di verifica delle unioni metalliche del software CDJ Win. In particolare, è possibile condurre le seguenti tipologie di analisi:
Il modulo OpenSees rappresenta una soluzione avanzata per l’analisi strutturale non lineare, pensata per i professionisti che desiderano portare la progettazione a un livello superiore. In dettaglio, il modulo prevede all’interno del modello di calcolo l’implementazione di:
- spostamenti e drift alla base;
- forze trasmesse alla sovrastruttura;
- comportamento ciclico degli isolatori;
- verifiche in linea con le normative sismiche vigenti.
Nel modello a fibre, ogni sezione degli elementi strutturali viene discretizzata in sotto-domini (fibre) caratterizzati da leggi costitutive indipendenti. Questo consente di:
- integrare direttamente il legame σ–ε dei materiali (calcestruzzo confinato/non confinato, acciaio);
- valutare in modo continuo l’evoluzione della curvatura e della plasticizzazione lungo l’asta;
- cogliere fenomeni locali come softening, perdita di rigidezza e redistribuzione delle tensioni.
Grazie al motore OpenSees, il modulo gestisce:
- rotture locali e globali delle tamponature;
- contributo alla rigidezza e al comportamento dissipativo della struttura;
Questo permette di ottenere una rappresentazione realistica del comportamento complessivo dell’edificio, fondamentale per valutazioni sismiche accurate, progettazioni di interventi su strutture esistenti e ottimizzazione della sicurezza globale.
- simulare in modo realistico strutture con piani flessibili o irregolari;
- valutare la redistribuzione delle forze tra gli elementi portanti senza vincoli rigidi artificiali;
- analizzare meccanismi di collasso locali e globali più aderenti alla reale risposta della struttura;
- integrare l’analisi con modelli a fibre e dispositivi dissipativi tramite OpenSees.
Grazie all’integrazione con OpenSees, il modulo consente di:
- simulare l’aumento di sezione e rigidezza degli elementi rinforzati;
- considerare l’interazione tra materiale esistente e nuovo in maniera non lineare;
- valutare l’influenza del rinforzo sulla capacità a flessione, taglio e torsione;
- integrare l’analisi con pushover a fibre e verifiche sismiche avanzate.
Grazie all’integrazione con OpenSees, il modulo permette di:
- modellare il comportamento non lineare del sistema rinforzato, considerando l’interazione tra materiale esistente e FRP;
- simulare l’incremento di resistenza, rigidezza e duttilità degli elementi strutturali;
- valutare l’efficacia dei rinforzi su flessione, taglio, torsione e confinamento dei pilastri;
- integrare il rinforzo nelle analisi pushover, dinamiche non lineari e sismiche, ottenendo una stima realistica della risposta globale.
Il modulo MacroMuri3D per CDMa Win, basato sul solutore non lineare OpenSees, introduce una modellazione avanzata degli edifici in muratura mediante tecnica a macroelementi. Il modello, derivato dalla letteratura scientifica e sviluppato da STS, descrive i maschi murari come elementi bidimensionali a comportamento non lineare calibrati per rappresentare i principali meccanismi resistenti e le modalità di collasso della muratura, sia nel piano che fuori piano.
La formulazione con macroelementi quadrangolari e triangolari consente la modellazione di geometrie irregolari e aperture non allineate, superando i limiti del modello a telaio equivalente (SAM) e riducendo l’onere computazionale rispetto alle analisi FEM non lineari. Le analisi push-over evidenziano risultati comparabili ai modelli tradizionali per edifici regolari, con maggiore efficacia nella simulazione di configurazioni strutturali complesse.
L’analisi I.D.A. (Incremental Dynamic Analysis) è uno strumento che consente di condurre la verifica sismica di strutture esistenti. La filosofia di verifica dell’analisi I.D.A. è analoga a quella dell’analisi Push-Over, e cioè consiste nel sollecitare la struttura con azioni simiche di intensità crescente verificando il raggiungimento dei diversi stati limite. La differenza fra i due tipi di analisi risiede nella modellazione dell’azione sismica. Infatti mentre nell’analisi Push-Over questa è schematizzata tramite forze orizzontali di piano nel metodo I.D.A. la struttura è sollecitata tramite accelerogrammi. Ne consegue che l’analisi I.D.A. consente di superare le limitazioni della Push-Over, risultando applicabile anche quando non sono presenti piani sismici o nel caso di strutture che non rispettano requisiti di regolarità. Ovviamente però nascono anche delle complicazioni. Infatti, così come avviene quando il sisma è modellato tramite accelerogramma, per ogni passo dell’analisi si dovranno considerare più accelerogrammi e quindi utilizzare i valori medi della risposta strutturale per condurre le verifiche del sistema strutturale. Ne segue che l’analisi I.D.A. risulterà inevitabilmente più onerosa da un punto di vista computazionale con incremento anche notevole dei tempi di analisi.
In CDS Win l’analisi I.D.A. è stata implementata sfruttando le potenzialità del solutore non-lineare Open Sees.
CDGs OpenSees intefacciato con CDS Win (sviluppato da STS) consente di estendere le analisi strutturali classiche includendo la modellazione non lineare del sistema terreno-fondazione, fondamentale per il calcolo dei cedimenti residui e l'analisi sismica (Time History o Pushover).
Ecco i punti chiave riguardanti i cedimenti residui in questo contesto:
cedimenti residui importanti). Nel modulo di calcolo portanza (CDGs), il terreno viene discretizzato e le molle p-y vengono generate automaticamente in funzione della stratigrafia, dei diametri del palo e delle caratteristiche meccaniche del terreno.
In sintesi, l'uso di OpenSees all'interno di CDS consente di superare l'ipotesi di comportamento elastico del suolo e le limitazioni di Brinch-Hansen, calcolando l'effetto "reale" del terreno sulla struttura dopo un terremoto.
Disponibile utilizzo dell’elemento finito solido TET4/TET10 elastico ed elasto-plastico formulato per analisi sia in regime di piccoli spostamenti sia in condizioni di grandi spostamenti. L’integrazione del solutore Opensees consente, anche in questo caso, di gestire le non linearità materiali e geometriche, garantendo stabilità numerica e affidabilità della risposta anche in presenza dei noti fenomeni di instabilità.