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La Libreria Strutturale STS implementata alle nuove NTC 2018 e nuova Circolare Esplicativa 2019*.

 * release 2019 o successiva

Le nuove NTC 2018 sono state pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 2018 e dunque entreranno in vigore dal 22 marzo p.v. Le più importanti novità consistono nell’offrire maggiori dettagli per le verifiche progettuali da effettuare sugli elementi secondari e quelli non strutturali, nel fornire, per gli edifici esistenti, variazioni dei livelli di sicurezza rispetto a quelli nuovi.

 

Mai come oggi per il progettista strutturale diviene indispensabile poter fare riferimento ad applicazioni, nello specifico a programmi di calcolo strutturale, che siano in grado di offrire, nella modellazione, una piattaforma di soluzioni integrate.

 

Sempre attenta alle più attuali necessità progettuali, la STS ha già sviluppato, allineandole alle NTC 2018, le nuove versioni di tutti i software appartenenti alla Libreria Strutturale.

 

In particolare sono di prossima distribuzione le versioni 2018 di tutti i software che prevedono non solo le implementazioni richieste dalle NTC 2018, ma anche molte miglioramenti e strumenti specifici introdotti al fine di ottimizzare l’attività del Tecnico Libero Professionista, offrendo un ventaglio di soluzioni innovative e tecnologicamente all’avanguardia.

 

Si riporta nel seguito, per ciascun software, un elenco sintetico delle innovazioni introdotte :

 

CDS Win rel 2019

 

-         Modificata la valutazione della snellezza limite per gli effetti di instabilità locale di elementi in c.a.;

 

-         Implementata la modifica dell’analisi sismica per le strutture ricadenti in zone caratterizzate da bassa sismicità;

 

-         Integrata la valutazione del tempo T1 nell’analisi sismica statica equivalente;

 

-         Introdotta la variazione per la valutazione del fattore di comportamento;

 

-         Introdotte le variazioni richieste per le verifiche progettuali di resistenza per le tipologie strutturali dichiarate “Non dissipative”:cds2018-1

 

-         Modificati i valori dei coefficienti di sovraresistenza per la progettazione in capacità;

 

-         Implementato il modulo con fase di Export IFC dedicato all’interoperabilità BIM;

 

-         Calcolo parallelo 32 bit;

 

-         Introdotte le pre-relazioni nelle stampe delle verifiche al fuoco;

 

-         Implementato il controllo della duttilità per gli elementi sismoresistenti verticali (pilastri e pareti a taglio);

 

-         Disegno esecutivi pilastri modificato in funzione delle verifiche di duttilità;

 

-         Disegno esecutivi pareti a taglio modificato in funzione delle verifiche di duttilità;

 

-         Disegno esecutivi travi: introdotta verifica diametro massimo secondo formula 7.4.27 delle NTC 2018, con modifica automatica della geometria delle armature in caso di mancata verifica;

 

-         Introdotto nell’analisi PO (OpenSees e CDS) l’accoppiamento delle forze sismiche secondo due direzioni ortogonali.

 

CDM Win rel 2019

 

-         Definizione coefficiente parziale sismico muratura rapportato a quello statico.

 

-         Modifica coefficienti verifica edificio semplice.

 

-         Verifica meccanismi locali tenendo conto anche di forze attritive esplicite.

 

-         Definizione coefficiente parziale sismico muratura rapportato a quello statico. cds2018-2

 

-         Verifiche statiche e a sisma ortogonale per singolo pannello in caso di murature costituite da due pannelli accostati non collegati.

 

CDG Win rel 2019

 

-         Adeguato il calcolo di portanza SLV ed SLD (sia per il calcolo OpenSees che per il Calcolo Classico);

 

-         Nuova gestione per un numero illimitato di combinazioni;

 

-         Sbloccato il calcolo della portanza della fondazione anche in presenza di micropali (la cui portanza e' calcolata in CDPWin)

 

-         Gestione “Approccio2”.

 

CDP Win rel 2019

 

-         -           Gestione automatica dell’ approccio 2.

 

-         Modificati i coefficienti delle azioni permanenti non strutturali favorevoli per la verifica a ribaltamento, tabella 2.6.I.;

 

-         Sollecitazione tagliante amplificata di 1,3 nei pali (no micropali);

 

-         Sollecitazione flettente ridotta di 1,5 nei pali (no micropali); cds2018-3

 

-         Controllo sigma media sezione pali.

 

CDW Win rel 2019

 

-         Gestione automatica dell’ approccio 2.

 

-         Armatura minima pali 1% per quota intermedia interazione cinematica.

 

-         Passo max staffe pali non superiore a 6 volte diametro ferri longitudinali, nella zona di 1%.

 

-         Sollecitazione tagliante amplificata di 1,3 nei pali (no micropali).

 

-         Sollecitazione flettente ridotta di 1,5 nei pali (no micropali).

 

-         Controllo sigma media sezione nei pali.

 

-         Coefficiente BetaM aggiornato.

 

-         Coefficiente BetaM maggiorato del 50% per verifica a ribaltamento.

 

-         Introduzione possibilita' coefficiente BetaM esplicito.

 

-         Introduzione nuovi coefficienti parziali verifiche, statici e sismici differenziati.

 

CDJ Win rel 2018

 

-         Velocizzazione dei Ridisegni in Input (acceleratore grafico software)

 

-         Riduzione di circa il 60% delle dimensioni dei files STEP

 

-         Calcolo parallelo 32 bit

 

-         Fasi di selezione/deselezione x i Jointer

 

-         Visualizzazione dei nodi inputati sulla prospettiva 3D, con possibilita' di escludere il tracciamento delle linee d'asse delle aste

 

-         Numerazione a video dei soli Jointer visibili

 

-         Input da CAD esterno con Import/Export in formato SAT (AutoCAD®, Fusion®, Rhino®, etc..)

 

-         Potenziata la fase di "Scostamenti di Precisione" delle aste: adesso e' possibile operare gli scostamenti direttamente nella fase di "Manipolazioni" e ottenere automaticamente gli stessi scostamenti sull’input spaziale

 

-         Visualizzazione in ColorMap di un solo OggettoFEM scelto dall’utente

 

-         Comando di Stretch oggetti cds2018-4

 

-         Calcolo di Gruppo di Nodi secondo set di selezione

 

-         Introdotta possibilità di inserimento “Vincoli Esterni mono-lateri” (ad esempio per tenere in conto le piastre di fondazione soggette ad azioni taglianti)

 

-         Vincoli Interni con input da Modello FEM (ad es. per saldature di pezzi con differenti materiali, incollaggi)

 

-         Import da Tekla (modulo a pagamento)

 

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Vers. 22.2.1                

 

ADEGUAMENTO AL  DECRETO LEGISLATIVO 19 aprile 2017, n. 56.

(Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50.)

 

Il programma ACR viene adeguato al Dlgs.56-2017 per quanto riguarda in particolare il costo della manodopera. Questa viene individuata nei documenti posti a base di gara ma non è più scorporata dall’importo assoggettato a ribasso mentre i costi della sicurezza rimangono non assoggettati a ribasso. A tal fine nei parametri di progetto è stato inserito un nuovo parametro : Individuare il costo del personale secondo l'art.13 comma i Dlgs.56 del 19/04/2017 :Si/No.

Questo nuovo parametro è alterativo all’altro già esistente : Detrarre il costo del personale dal ribasso d'asta (comma 3-bis art.82 D.Lgs.163/2006). 

In questo modo l’ACR è in grado di gestire :

a) vecchi progetti che non prevedevano alcun calcolo della manodopera,

b) progetti che applicano il D.Lgs.163/2006 (manodopera non assoggettata a ribasso)

c) nuovi progetti che in base al  Dlgs.56-2017 individuano la manodopera e la esplicitano nei documenti ma essa viene assoggettata a ribasso d’asta.

 

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CIS Win

Certificazione Idoneità Statica   comune di Milano

 

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Articolo 11 comma 6 del Regolamento Edilizio del Comune di Milano:

Tutti i fabbricati, entro 50 anni dalla data di collaudo delle strutture, o in assenza di questo, dalla loro ultimazione, dovranno essere sottoposti ad una verifica dell’idoneità statica di ogni loro parte secondo la normativa vigente alla data del collaudo o, in assenza di questo, alla data di ultimazione del fabbricato, che dovrà essere certificata da un tecnico abilitato. A tale verifica dovranno essere sottoposti anche gli edifici interessati, per almeno la metà della loro superficie, da cambio di destinazione d’uso, da interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione se non sussistono gli estremi di legge per un nuovo collaudo statico. Tali certificazioni dovranno poi essere allegate al fascicolo del fabbricato o alla documentazione dell’edificio come indicato all’Articolo 47 del presente Regolamento e dovranno indicare la scadenza oltre la quale è necessaria la successiva verifica…………. Nel caso del mancato rilascio di tale certificazione nei limiti temporali previsti viene meno l’agibilità dell’edificio o delle parti di questo non certificate. In caso di compravendita i notai dovranno allegare tali certificazioni all’atto di vendita”

           

Il programma CIS Win segue fedelmente le linee guida di indirizzo per la verifica (denominata di primo livello) dell'idoneità statica delle costruzioni presenti all’interno del territorio comunale di Milano ai sensi dell’art.11.6 del regolamento edilizio. Emanate formalmente dal Comune di Milano mediante Determina Dirigenziale n. 598576 del 25.11.2016

Il programma prevede la stampa di:

  1. Check List A (Riassunto finale delle ispezioni)
  2. Certificato di idoneità statica (verifiche di primo livello)
  3. Lista degli allegati al certificato di idoneità statica 

Certificato di idoneità statica   Check List   Lista degli allegati   CIS

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Il SISMI.CA è il nuovo sistema informativo della Regione Calabria che ha sostituito il vecchio sistema SIERC, piattaforma telematica per la presentazione di richiesta di autorizzazioni regionali ai fini antisismici, ai sensi dell’art. 94 del DPR 380/2001.

Il SISMI.Ca. prevede la smaterializzazione della pratica, la trasmissione digitale della stessa e procedure automatizzate per il controllo dei calcoli.

A tal fine suddetta procedura richiede che siano forniti tutti gli elementi di calcolo in un’apposita sezione denominata “Opera Progettuale” secondo specifiche tecniche che prevedono tra l’altro l’utilizzo di file in formato CSV e di moltissimi dati da fornire interattivamente via web.

Particolarmente potente ed interessante è la possibilità di utilizzare file in formato XML per la trasmissione dei dati, in tal caso infatti non è necessario digitare nulla e non è necessario nessun altro file aggiuntivo, risparmiando così fatica all'utente ed evitando possibili errori di digitazione.

Il modulo SISMI.Ca di CDS Win, attualmente in versione Beta, crea automaticamente i file in formato CSV e soprattutto è il primo software commerciale ad implementare il formato XML del SISMI.CA!

Con il CDS Win la fatica per la compilazione della sezione “OPERA PROGETTUALE” del SISMI.CA è di fatto annullata! Basta infatti caricare sul sistema SISMI.Ca il file XML e.....il gioco è fatto!

Sotto il filmato del NUOVO MODULO SISMI.CA del CDS Win:

Controllate questa pagina per avere notizie sugli ulteriori sviluppi del modulo SISMI.CA.

 

Aggiornamento Modulo SismiCa versione Beta 2.0

 

Il Modulo SismiCa e’ stato adeguato ai dettami della Circolare n. 93765 del 17 marzo 2017 di cui al seguente link:
https://www.sismica.cloud/norme/circolare_sismica.pdf

Trattasi di aggiornamento fondamentale per un piu’ semplice superamento delle fasi di verifica preliminare del SismiCa.

Inoltre sono state apportate modifiche per consentire di ovviare ad alcune criticita’ di input dati nel file XML del SismiCa.
Tali criticita’ si manifestano relativamente a dati non nella disponibilita’ del CDSWin, ad es. quelli relativi alla “Geomorfologia” che sono riconducibili alla Relazione Geologica e non ai risultati di calcolo.
A tale scopo nella fase di stampa dei file .csv ed .xml e’ stata aggiunta una sezione di input dati specifica per il SismiCa.

Il filmato di guida all’ uso del modulo Sismica e’ stato aggiornato secondo le modifiche implementate.

N.B. L’ utilizzo della release Beta 2.0 del Modulo SismiCa richiede che siano eseguite in CDSWin le procedure dalla Generazione 3d al Calcolo della struttura ancorche’ gia’ svolte con versioni precedenti del Modulo SismiCa.

 

Aggiornamento Modulo SismiCa Versione Beta 2.1

 

E' in distribuzione, nella sezione download, la versione Beta 2.1 del modulo SismiCa del CDSWin. Tale versione ulteriormente implementata permette oltre che le normali strutture intelaiate in c.a., anche le strutture in c.a. a pareti e/o miste telaio pareti, quest' ultime sia del tipo equivalente a telaio che del tipo equivalente a pareti. E’ inoltre possibile ottenere i file XML relativi non solo per Nuove Strutture ma anche per interventi di Adeguamento, Miglioramento, Intervento Locale o Riparazione a mezzo di analisi lineare e secondo quanto previsto nel sistema SismiCA.

 

Aggiornamento Modulo SismiCa Versione Beta 2.2

E' in distribuzione, nella sezione download, la versione Beta 2.2 del modulo SismiCa del CDSWin. Tale versione permette oltre quanto previsto nelle precedenti release anche le strutture in acciaio.

Inoltre importanti modifiche sono state compiute in funzione dei feedback pervenuti, pertanto SI RACCOMANDA l’ utilizzo di questa nuova release per tutti i tipi di struttura.

 

Aggiornamento Modulo SismiCa Versione Beta 2.3

E' in distribuzione, nella sezione download, una release del CDSwin che integra la versione Beta 2.3 del modulo SismiCa del CDSWin. Tale versione permette oltre quanto previsto nelle precedenti release anche l’ utilizzo di analisi non lineari di tipo pushover.

Per poter utilizzare utilmente questo aggiornamento si prega di seguire nelle fasi di calcolo l’ ordine delle operazioni descritte nell’ apposito filmato dedicato alle analisi pushover con il SismiCa che trovate in questa stessa pagina.

Inoltre alcune modifiche sono state compiute in funzione dei feedback pervenuti, pertanto e’ consigliato l’ utilizzo di questa nuova release per tutti i tipi di struttura.

 

Aggiornamento Modulo SismiCa Versione Beta 2.4

E' in distribuzione, nella sezione download, la release del CDSwin che integra la versione Beta 2.4 del modulo SismiCa del CDSWin. Tale revisione permette oltre quanto previsto nelle precedenti release anche la creazione del file xml per STRUTTURE IN MURATURA.

Per poter utilizzare utilmente questo aggiornamento si prega di seguire nelle fasi di calcolo l’ ordine delle operazioni descritte nell’ apposito filmato dedicato alle STRUTTURE IN MURATURA. Il filmato tratta esclusivamente le strutture in muratura in analisi lineare; nel caso di analisi pushover dopo aver seguito le operazioni descritte per l’ analisi lineare continuare secondo le indicazioni contenute nel filmato dedicato alle analisi pushover.

Si ricorda che a seguito di riunione Tavolo Tecnico, l’ ammistrazione con decisione del 18/7/2017 ha prorogato alla data del 31/10/2017 il regime stabilito con circolare Prot. n. 181995 del 31/5/2017, la quale ha statuito che: i professionisti, indipendentemente dalla tipologia dell´opera, hanno la facoltà di trasmettere il progetto sulla piattaforma SISMI.CA classificando l´intervento, comunque, nella categoria “altre opere”.

A tal proposito si comunica che l’ aggiornamento del modulo SismiCa inoltre comprende un aggiornamento dei software CDW (muri di sostegno) e CDB (paratie), che adesso producono i file f1_geo_sup.csv e f1_geo_pro.csv, richiesti dal SismiCa anche nel caso in cui si qualifichi il progetto come “Altra Opera”.

Come di consueto infine alcune modifiche sono state compiute al Modulo SismiCa del CDS in funzione dei feedback pervenuti, pertanto e’ consigliato l’ utilizzo di questa nuova release per tutti i tipi di struttura.

 

 

 

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Classificazione del Rischio Sismico e documentazione per l’accesso al “Sisma Bonus” (inserito nel Bonus Pack)*

 

“Decreto Rilancio". Approvato il SuperBonus per tutti gli interventi di ristrutturazione previsti all’art. 16 D.L. 63/2013 per opere eseguite dal 1 luglio 2020 al 31 dicembre 2021 la detrazione passa al 110%. Nella spese detraibili rientrano anche le spese effettuate sia per la classificazione e verifica sismica degli immobili

 

La stima della vulnerabilità degli edifici esistenti rappresenta, sicuramente, un problema di particolare importanza per il territorio italiano, dove una parte considerevole del patrimonio architettonico è stato realizzato antecedentemente all’entrata in vigore delle norme antisismiche. L’analisi di questa tematica è importante per la valutazione del livello di sicurezza di queste strutture a seguito di un evento sismico, e questo sia al fine di poter effettuare degli studi di scenario, identificando le costruzioni più a rischio sul territorio per pianificare eventuali interventi utili al ripristino della sicurezza, sia per indirizzare i primi soccorsi post evento sismico verso le aree più vulnerabili.

Con Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, efficace dal 1° Marzo del 2017, sono stati resi noti i criteri di valutazione per accedere al “Sismabonus” ovvero agli incentivi fiscali, previsti dall’articolo 1, comma 2, lettera c), della Legge di Bilancio 2017.

A corredo del Decreto, con l’intento di ottenere la massima mitigazione della vulnerabilità sismica degli edifici esistenti, sono state promulgate anche delle Linee Guida per la classificazione del rischio sismico delle costruzioni e la definizione delle procedure, utili ai professionisti abilitati, per poter valutare l’adeguatezza dei progetti di intervento.

Con suddetto Decreto, quindi,  sono state introdotte otto classi di rischio sismico ed ad una metodologia che consenta di attribuire ad un edificio una specifica Classe di Rischio.

In questo nuovo contesto, come sempre al passo con gli aggiornamenti normativi, la STS ha già provveduto ad implementare all’interno del software CDS Win rel. 2017, la procedura utile alla determinazione della Classe di Rischio per il modello strutturale in esame. A tale proposito sarà sufficiente valutare separatamente le due condizioni di ante e post-operam e, semplicemente accedendo ai tabulati di stampa, sarà possibile ottenere la stampa della relazione asseverata, richiesta dal Decreto del 28/02/2017, precompilata sia per la parte relativa alla determinazione della Classe di Rischio, sia per la certificazione del miglioramento della classe a seguito dell’intervento progettato. Sarà cura del progettista ultimare la compilazione della relazione con i dati catastali e tutte le informazioni non desumibili dal calcolo effettuato.

 Sisma1

Struttura ante-operam

 Sisma2

Struttura post-operam

 

 

 

Senza titolo-1

 

CDS Win - Menù Classificazione Rischio Sismico

 stralcio-asserevazione

Stralcio Relazione Asseverazione

    
    

 * Il SuperBonus 110% è gestito solo a partire dalla rel. 2020, sia per il calcolo lineare (solo c.a.) che Push-Over.

 

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ACR WIN 2017 - NOVITA'
Giornale dei lavori

Art.182  del titolo IX “Contabilità dei Lavori” del D.P.R. 5 ottobre 2010 n. 207

Questo è un documento contabile di grande importanza la cui redazione viene posta in carico all’assistente del direttore dei lavori dal disposto normativo (art. 182). Naturalmente, la responsabilità della tenuta del giornale dei lavori è sempre in capo al Direttore dei Lavori che ha l’obbligo “di verifica della esattezza delle annotazioni” (comma 4 art. 182) mediante l’apposizione della sua firma ogni dieci giorni e, comunque, in occasione di ogni sua visita.

Tramite una procedura semplice ed intuitiva ACR permette di annotare, per ciascun giorno, l'ordine, il modo e l'attività con cui progrediscono le lavorazioni, la specie ed il numero di operai, l'attrezzatura tecnica impiegata dall'appaltatore;

gionale-lavori1

 

nonché quant'altro interessi l'andamento tecnico ed economico dei lavori, gli ordini di servizio, le istruzioni e le prescrizioni del responsabile del procedimento e del direttore dei lavori, le relazioni indirizzate al responsabile del procedimento, i processi verbali di accertamento di fatti o di esperimento di prove, le contestazioni, le sospensioni e le riprese dei lavori, le varianti ritualmente disposte, le modifiche od aggiunte ai prezzi.

La procedura permette di associare a ciascuna registrazione uno o più allegati grafici (bmp, jpg, wmf) che possono essere riportati automaticamente nel documento di stampa e documenti di formato rtf, doc, pdf che devono essere stampati tramite i relativi programmi associati.

 

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GESTIONE COMPUTO E CONTABILITÀ
 
Struttura Capitoli: Categorie Generali e Specializzate
In gestione Elenco/Computo un comando permette di creare una nuova struttura dei capitoli, in sostituzione di quella creata dall’utente, che tiene conto delle categorie Generali e Specializzate relative all’allegato A del DPR 207/2010 ed utilizzate nel computo (assegnando al campo “Cat.Capit.” i codici corrispondenti: OG1, OG2…).
Nella nuova visualizzazione dell’albero dei capitoli per Categorie Generali e Specializzate viene riportata per ciascuna categoria l’importo complessivo e la relativa percentuale di incidenza sull’importo totale del progetto.
ACR001ACR002  
ACR003
  
 
Calcolo incidenza manodopera:
Riordino per codice: è possibile riordinare la tabella di calcolo della manodopera in ordine di codice. L’ordinamento è definitivo e una specifica funzione permette di ripristinare il precedente ordinamento.
Stampa tabulato completo per capitoli: oltre alla stampa “riepilogativa” è stata prevista la stampa del tabulato completo in ordine di capitolo, subcapitolo, paragrafo. Gli importi di ciascuna colonna vengono ricalcolati in funzione delle quantità di ciascuna registrazione.
 
Gestione Analisi prezzi:
Maggiorazione prezzo di applicazione: in analisi prezzi è possibile tenere conto di un parametro in base al quale il prezzo di applicazione verrà maggiorato in percentuale (es. per esempio prezzi nelle isole).
Arrotondamento del prezzo: in “Gestione Analisi Prezzi” è stato potenziato il comando “Ricalcolo Prezzo Applicazione” introducendo la possibilità di ricalcolare in automatico l’arrotondamento imponendo il prezzo applicazione; a tal fine è sufficiente digitare il nuovo prezzo applicazione per calcolare l’arrotondamento. Inoltre viene visualizzato il valore dell’arrotondamento con possibilità di modificarlo direttamente in analisi.
 
Gestione quantità: affianca orizzontalmente finestre computo/libretto
In gestione Elenco/Quantità (computo o libretto) un comando permette in modo automatico di:
1. aprire contemporaneamente il libretto o il computo corrispondente;
2. massimizzare le due finestre nascondendo l’elenco prezzi;
3. affiancare orizzontalmente le due finestre.
Lo stesso comando permette di ripristinare la condizione originaria chiudendo il libretto/computo precedentemente aperto.
 
Copia categorie di elenco prezzi da altro progetto
In “Gestione Categorie” di elenco/computo avviando il comando “Copia categorie” da altro progetto (origine) si ha la possibilità di selezionare una o più categorie per accodarle o sostituirle nel progetto di destinazione.
Modifica articoli in elenco prezzi
La funzione di modifica della voce in elenco permette di passare da un articolo all’altro senza necessità di uscire dalla procedura ma semplicemente selezionando “freccia su” (articolo precedente) o “freccia giù” (articolo successivo).
 
Gestione perizie:
Uno specifico comando permette di spostare il progetto originario o le perizie in su o in giù.
Per es: il progetto originario n. 1 può diventare progetto n.2 o il progetto n.3 diventare il n.2
 
Importazione da applicativi STS (CDS, CDM, CDF, CDP, CDG)
Un potenziamento della procedura “Import Applicativi STS” permette di importare in automatico da un progetto strutturale il computo delle quantità di alcuni tipi di elementi e di interventi di rinforzo non previsti nelle versioni precedenti.
Infatti, con la nuova versione, sono computabili le seguenti quantità:
-    superficie dei solai;
-    superficie dei ballatoi;
-    superficie delle tamponature non portanti;
-    superficie delle scale a soletta rampante;
-    lunghezza dei tiranti (tondini o profili);
-    superficie delle murature ordinarie di nuova realizzazione;
-    superficie delle murature armate di nuova realizzazione;
-    superficie delle murature esistenti trattate con iniezioni leganti;
-    superficie delle murature esistenti trattate con intonaco armato;
-    superficie delle murature esistenti trattate con rinforzi in fibre FRP;
-    superficie delle murature esistenti trattate con nastri metallici pretesi (sistema CAM);
-    superficie di pannelli in legno di tipologia XLAM;
-    rinforzi in fibre FRP su travi e pilastri in cemento armato esistenti.
 
ACR004
 
ACR006

ACR005

 

 
Importazione/esportazione formato XPWE
Nelle procedure di servizio di progetto sono state completamente riviste e notevolmente potenziate le fasi di importazione ed esportazione di progetti da e verso il formato XPWE, con l’obbiettivo di avere una copia aderente a quella del progetto originario.
 
STAMPE
Quadro comparativo perizia/progetto con corpi d’opera
Nella stampa del quadro comparativo tra perizia e progetto in presenza di corpi d’opera che in perizia assumono una codifica differente in quanto è cambiato l’importo, per potere confrontare questi corpi d’opera con i corrispondenti del progetto originario è necessario “accoppiare” i due codici. Per far ciò è stata introdotta, nella fase di stampa, una nuova procedura semplice e immediata.
Computo metrico per categorie
Nella stampa del computo metrico in ordine di categoria è possibile selezionare una o più categorie da stampare.
Computo: stima lavori riepilogativa
Un’opzione nella stampa della stima lavori riepilogativa permette di riportare, per ciascuna voce di computo, oltre il totale quantità ed importo anche tutte le formule di quella voce ordinate per capitolo, subcapitolo e paragrafo.
ACR007
IMPORT FILE XLSX (INTERNATIONAL STANDARD)
Nelle procedure di servizio di progetto di ACR Win è stata implementata la lettura dei file XLSX generati dalla piattaforma Buildingbook International standard. L’International Standard,  gestito dai i più importanti software CAD e BIM (es: Revit®, Autocad®...), crea un tabulato in formato XLSX con le quantità reali per ciascun elemento presente in progetto (es: muro, finestra, pavimento, porta etc..).
La lettura del file XLSX viene effettuata attraverso una specifica interfaccia grafica di ACR Win che permette:
1)    di importare realmente gli elementi architettonici del progetto;
2)    di importare le caratteristiche reali degli elementi architettonici del progetto;
3)    la gestione della “Importazione Analitica" degli elementi architettonici;
4)    gestire gli “Strati” dell’elemento nel caso in cui l’elemento architettonico presenta una “composizione a strati” tipica ad esempio per   elementi quali i muri, i tetti ed i solai. Questi elementi già nella gestione del disegno architettonico possono presentare una suddivisione     per strati; un muro ad esempio può essere suddiviso in intonaco interno, strato di mattoni, intonaco isolante esterno e così via;
5)    di modificare la "Composizione a Strati" degli elementi architettonici aggiungendo o eliminando gli strati;
6)    di associare le voci di prezzario ai singoli elementi ed ai singoli strati in due possibili modi:
-    scegliendo il prezzo da associare da un Prezzario Regionale o qualsiasi altro prezzario di riferimento (della CCIAA, della Provincia, del        Comune, Ente, etc…);
-    associando un “prezzo libero” definito dall’utente;
7)    di scegliere le misure da importare nel computo di ACR Win sia per gli elementi che per gli strati;
8)    di associare ad ogni elemento letto dal CAD di riferimento, un numero illimitato di "Oggetti Collegati" e per ciascun "Oggetto Collegato" sarà possibile associare una voce di prezzario e sarà inoltre possibile scegliere le misure da importare;
9)    di esportare nella finestra di computo tutte le quantità degli elementi importarti.
Il programma ACR Win è dotato quindi di uno strumento molto versatile per l’estrapolazione del computo metrico direttamente dal disegno architettonico, gestito dai più diffusi CAD in commercio, con la successiva esportazione nella gestione del computo.

 

 

 

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CDS Win
Incamiciature in calcestruzzo 
(aggiornamento modulo)
 
 
Il modulo incamiciature si arricchisce della possibilità di realizzare il rinforzo dei pilastri con camicie di calcestruzzo armato ad alte prestazioni. Tale metodo di rinforzo si è affermato nella pratica tecnica grazie alla possibilità di utilizzare calcestruzzi colabili ad alte prestazioni che permettono una facile realizzazione di camicie di calcestruzzo anche di limitati spessori.
 
cds2017-01
 
Tale intervento permette di ottenere sia un aumento della capacità resistente dei meccanismi flessionali ed a taglio che un aumento della duttilità della sezione grazie all’effetto di confinamento sul nucleo di calcestruzzo. 

 

Pareti debolmente armate
(aggiornamento)

 

Il CDS Win è stato implementato con una nuova procedura che consente l'inserimento di pareti debolmente armate. Tale funzione permette di modellare strutture in cui il sistema sismoresistente è sostanzialmente realizzato con pareti estese governate dal taglio.
 
cds2017-02
 
Per tali sistemi la capacità sismica è affidata alla resistenza in quanto la duttilità risulta molto limitata. Rientrano in tali tipologie anche le pareti realizzate con casseri prefabbricati quali quelli prodotti dalla LegnoBloc per la cui tipologia è previsto sia un input che verifiche e disegni ottimizzati.

 

Strutture Secondarie
Progettazione sismica delle strutture secondarie o di elementi senza funzione portante.
(aggiornamento)
 
La normativa sismica al punto 7.2.3 descrive come progettare gli elementi strutturali secondari o elementi senza funzione portante quali ad esempio le tramezzature, gli impianti, gazebi o piccole coperture appoggiate direttamente sulla struttura esistente. In questo caso la norma prevede l’utilizzo di particolari e specializzati spettri per la valutazione dell’accelerazione sismica di progetto agente su questi elementi ‘portati ‘dalla struttura principale.
Con la versione 2017 è possibile in CDS Win effettuare in automatico il calcolo e progetto degli elementi secondari semplicemente definendo il periodo proprio e l’altezza della struttura principale esistente e la quota di fissaggio della struttura secondaria.
 
Relazione Abruzzo
Compilazione automatica scheda N.I.C.A  in base alla normativa regione Abruzzo
(bonus)
 
Relazione Lombardia
Compilazione automatica, in base alla normativa regione Lombardia, del Modulo 12 - Relazione illustrativa e scheda sintetica dell'intervento (L.R. 12 Ottobre 2015, n.33)
(bonus)
 
VARIE
(aggiornamento)
 
Import da Revit potenziato
nella nuova release è possibile ottenere l’importazione da REVIT anche di strutture in acciaio o miste acciaio e calcestruzzo, ottenendo automaticamente la decodifica delle sezioni in acciaio.
 
Visualizzazione Risultati
Nuova procedura nella visualizzazione risultati per la stampa a video della gerarchia trave-colonna per c.a e acciaio, nella fase di stampa verifiche interattiva con selezione grafica dell’elemento.
 
Esecutivi Pilastri C.A.
Nuova procedura per copia armature pilastri nella fase di disegno ferri: è ora possibile in fase di manipolazione ferri pilastri definire un set di selezione di vari pilastri sulla pianta su cui copiare tutte le armature del pilastro attuale.
 
Resistenza al fuoco
Abilitato calcolo parallelo con warpsolver con notevole  incremento delle prestazioni di calcolo della resistenza al fuoco.
 
OpenSees©
Potenziamento del calcolo parallelo in tutti i pacchetti.
 
Meccanismi di Collasso
Abilitato l’uso del WinCAD durante la fase di definizione delle fratture.
 
CDC - Nuova versione
(aggiornamento)
 
Il programma CDC Win (Computer Design of Concrete - Verifica Sezioni in c.a.), recentemente potenziato con una nuova interfaccia di input grafico, consente di definire e calcolare sezioni in c.a. di varie forme, anche rinforzate con:
1) Profili IPE interni o esterni;
2) Profili piatti inferiori e/o superiori;
3) Profili angolari sugli spigoli;
4) Fibre FRP su qualsiasi lato;
5) Incamiciature in c.a..
 
cds2017-04      cds2017-05
 
La possibilità di applicare con facilità queste varie tipologie di rinforzo è di particolare attualità in questo periodo, per la sempre maggiore richiesta di adeguamento di strutture esistenti.
La modalità di input delle armature è di un’estrema semplicità e permette di inserire armature su più file o vari tipi di rinforzo in modo intuitivo e veloce. La visualizzazione dei domini di resistenza permette inoltre un agevole controllo dei risultati di verifica in formato grafico. In output è possibile effettuare il copia/incolla del disegno vettoriale dal video ad un qualsiasi documento in modo da ottenere relazioni di calcolo complete, curate e personalizzate.
 
CDJ Win (NUOVO software per calcolo e verifica unioni generiche)
FEA Connection - Modulo per l’analisi agli elementi finiti delle unioni in acciaio
 
Con il nuovo programma STS per il calcolo FEM dei nodi in Acciaio, CDJ Win, si apre una nuova epoca nel calcolo delle giunzioni metalliche.
Grazie al modulo di base "FEA-Connection" il calcolo dei nodi in Acciaio fa un passo da gigante: il calcolo FEM dei nodi in Acciaio permette infatti di calcolare collegamenti con geometria qualsiasi.
 
Nodo25 IPE Forate cr        Nodo25 Tensioni IPE Forate cr  Nodo25 Deformata IPE Forate cr
 
Il lavoro di input è reso semplicissimo da un CAD appositamente realizzato allo scopo che permette di "disegnare" il nodo senza preoccuparsi minimamente del modello di calcolo, che verrà desunto dagli algoritmi del programma in modo totalmente automatico e trasparente.
Si potrà quindi affrontare il calcolo di giunzioni con geometria qualsiasi: se la puoi disegnare la puoi calcolare!
Per dare una idea dell'importanza di questo nuovo software, basti pensare che in un unico strumento sono stati implementati:
-    Un CAD vettoriale tridimensionale in modellazione solida (non una semplice finestra di restituzione grafica di un input numerico);
-    Un meshatore tridimensionale ad elementi "brick" (non semplici shell  privi di spessore) ad elevatissima precisione ed efficienza;
-    Un solutore a 64 bit parallelo con velocità di risoluzione sbalorditiva, tra le più alte attualmente disponibili sul mercato mondiale;
-    Un calcolo agli elementi finiti di tipo tridimensionale "brick" con non linearità sia geometrica che di materiale (disponibile come modulo OpenSees©);
-    Un visualizzatore di risultati in colormap di nuova generazione.
 
Nodo29 ReticIPE Tubi cr
Nodo47 TubolFlangiato cr         Nodo164 IPE 5Vie cr
 
A fronte di tanta complessità tecnologica l’uso del programma è, di converso, di una semplicità assoluta. Una volta disegnato il nodo il modello di calcolo verrà realizzato in totale autonomia dal programma; inoltre il controllo dei risultati è di una semplicità sconvolgente grazie all’uso delle colormap di tensioni, deformazioni ed evidenziazione dei punti di tensione critica. In output viene infine restituito un file tridimensionale "solido" che, importato in qualsiasi CAD 3D, permette di realizzare facilmente l’esecutivo del nodo.
 

CDMa Win

Modulo OpenSees MacroMuri 3D

(nuovo modulo a listino)

Grazie al solutore non lineare OpenSees, implementato all’interno dei software di calcolo strutturale STS, è oggi possibile condurre analisi non lineari estremamente raffinate e complesse. Il settore sviluppo della STS in questi anni ha messo a punto diversi elementi strutturali, non presenti nella versione originale di OpenSees, con lo scopo di affrontare problematiche specifiche particolarmente sentite nel territorio italiano. In tale ambito si inserisce ora il nuovo modulo di CDMa Win - OpenSees denominato MacroMuri3D che utilizza la tecnica del macroelemeto per la modellazione degli edifici in muratura.

Per la formulazione del macroelemento MacroMuri3D si è preso spunto da quanto reperibile sul tema nella letteratura scientifica (Gambarotta L., Lagomarsino S.; Caliò I., Marletta M., Pantò B.; Sorrentino L., Paviglianiti P., Liberatore D.).

MacroMuro1

 

Dopo un’attenta e approfondita analisi degli aspetti teorici si è quindi affrontato con successo lo studio di fattibilità della implementazione basata sul modello proposto da Caliò I., Marletta M. e Pantò B.; tale analisi ha fornito importanti indicazioni per l’implementazione del macroelemento. La base teorica della nuova implementazione STS è stata quindi presentata nel Luglio 2015 al congresso internazionale "OpenSees Days 2015" con la memoria "Macro Element Model for the NON Linear Analysis of Masonry Buildings using OpenSees" (Ph Doctor Bruno Biondi). In particolare la sofisticata impostazione teorica del macroelemento in muratura ha portato la STS a ritenere che una modellazione così raffinata necessitasse di essere implementata su un solutore non lineare di alto livello che, oltre ad una indiscussa robustezza, garantisse la qualità del calcolo e la massima velocità di risoluzione grazie ad un calcolo parallelo. Per tale motivo si è scelto di implementare il macroelemento sul motore di calcolo OpenSees.

Il nuovo macroelemento MacroMuri3D della STS consente di creare un modello non lineare di edifici in muratura in grado di descrivere geometrie anche fortemente irregolari e con aperture comunque disposte. Tale nuova tecnica di modellazione degli edifici in muratura riesce quindi a superare le limitazioni proprie delle altre possibili modellazioni, già presenti all’interno di CDMa Win, e cioè del modello ad aste (modello SAM, che è poco adatto a descrivere sistemi strutturali fortemente irregolari anche solo nella disposizione delle aperture) e del modello ad elementi finiti (modello FEM, che non ha invece limitazioni geometriche ma che se è applicato in campo non lineare risulta computazionalmente troppo oneroso e quindi applicabile solo nello studio del comportamento di piccole porzioni dell’intero complesso strutturale).

 

MacroMuro2

Nella sua formulazione originale il nuovo macroelemento consiste in un elemento a 4 nodi (24 g.d.l.) costituito da un rettangolo articolato e da una serie di molle a comportamento non lineare poste al suo interno e sull’interfaccia. I legami costitutivi di dette molle sono calibrati in modo tale da descrivere i comportamenti elastico e non lineare di un singolo maschio murario a flessione e taglio sia nel piano (comportamento membranale a lastra) che fuori dal piano (comportamento flessionale a piastra) del macroelemento. In particolare il macroelemento è in grado di cogliere tutte le diverse modalità di collasso proprie della muratura, e cioè:

- Flessione composta

- Scorrimento a taglio

- Fessurazione diagonale

Questa prima formulazione del macroelemento presenta però ancora limitazioni, analoghe a quelle del modello ad aste, nella possibilità di descrivere sistemi strutturali con geometrie complesse o irregolari. Per tale ragione il macroelemento implementato dalla STS permette geometrie di forma diversa da quella rettangolare e consente quindi di creare mesh di macroelementi in grado di descrivere sistemi strutturali con geometrie articolate ed irregolari e con aperture non allineate.

MacroMuro3

 

Gli studi svolti hanno portato alla messa a punto di macroelementi quadrangolari generici e triangolari utilizzabili per la costruzione di mesh di discretizzazione dell'intero complesso strutturale. Tale formulazione consente pertanto di creare modelli strutturali di edifici in muratura tali da superare le limitazioni del modello ad aste e riuscire a descrivere geometrie irregolari. Tuttavia l’onere computazionale, anche se drasticamente ridotto rispetto al metodo agli elementi finiti, è comunque notevole; pertanto tale formulazione è indicata per il calcolo di strutture irregolari di medie dimensioni.

Sono state infine condotte numerose indagini numeriche allo scopo di studiare la risposta sismica di sistemi strutturali in muratura modellati tramite mesh di macroelementi e di confrontare tali risultati con quelli ottenuti facendo uso della tradizionale modellazione ad aste (SAM). Le analisi simiche condotte sono state del tipo statica non lineare (analisi push-over), ed hanno mostrato come nel caso di edifici regolari le due modellazioni conducono a risultati paragonabili. 

 

 

 

 

 

 

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ArchScarp

stsbrochure-btn 

CDS Win

Unioni in Legno  (rel.2016)

(aggiornamento Unioni in Legno rel.2015)

Il "Modulo 2 per le Unioni in Legno", è stato arricchito di una nuova potentissima tipologia: l'Unione "Custom" con Piastre.

Si tratta di una tipologia di unione che viene realizzata "su misura" in base alla particolare geometria del nodo (disposizione e sezione delle aste convergenti). La filosofia delle unioni "Custom" è complementare rispetto a quella che sta alla base delle "Unioni con Minuteria Industriale" (unioni già implementate nel CDS Win 2015): le tipologie "Custom" infatti si adattano alla geometria del nodo laddove per le tipologie "Industriali" bisogna invece "costruire" la corretta "geometria Standard" del nodo per poterle adottare.

ParticCDSLegno3vie

Le "Custom" quindi consentono un input immediato, poiché NON necessitano della accurata pianificazione che invece richiedono le tipologie "Industriali".

Anche per questa tipologia "Custom" il CDS Win è stato dotato di sofisticati algoritmi automatici che si occupano della definizione dei parametri geometrici (Lunghezza e Larghezza dei rami, Interassi e Passi dei Mezzi di Unione, etc..), della determinazione dei mezzi di unione geometricamente compatibili, del tracciamento del disegno esecutivo curato in ogni dettaglio ed, infine, del "montaggio" nel disegno del telaio dei particolari esecutivi dei nodi.

Gli automatismi permettono altresì di definire una tipologia "jolly" con tutti (o quasi tutti) i parametri su "Autom." da copiare sugli altri nodi, lasciando agli algoritmi del CDS Win l'onere di determinare le adeguate grandezze geometriche.

 

ParticCDSLegno4vie

Nel caso in cui la copiatura non sia possibile, CDS Win emetterà specifici messaggi di "warning" per segnalare al progettista di intevenire manualmente.

Per le unioni delle aste in legno ed in acciaio è stata potenziata la fase di stampa delle pre-relazioni per le fasi di archivio e di verifica. Le pre-relazioni vengono adesso assemblate dinamicamente in base alle unioni effettivamente presenti nella struttura.

 

 

 

 

 

  

Verticalizzazioni per Manufatti Industriali

(moduli sponsorizzati da Aziende Partner-gratis 12 mesi)

L’entrata in vigore delle NTC 2008 ha segnato un radicale cambiamento della filiera dei prodotti per uso strutturale per i quali si impone un innovativo approccio progettuale basato su metodi deterministici di “comprovata affidabilità” ed un processo realizzativo rigorosamente conforme a quanto dettagliatamente progettato.

MetalRi3

 

Questa imprescindibile condizione impone che ogni singolo componente costruttivo sia correttamente progettato e realizzato conformemente alle specifiche costruttive indicate negli elaborati progettuali.

Tale esigenza indirizza l’attenzione del mercato dei prodotti strutturali sempre più verso soluzioni standardizzate realizzate con processi costruttivi ben identificati, controllati e certificati che impiegano modelli teorici di “comprovata affidabilità” ovvero chiaramente identificati nell’ambito della letteratura tecnica nazionale e/o internazionale.

Conscia di tali nuove necessità emergenti la STS ha sviluppato una tecnologia proprietaria per mettere in condizione direttamente il professionista di usare le tipologie industriali all'interno del “CDS Win” come elementi “nativi” della piattaforma di calcolo e di calcolare tali elementi secondo le formulazioni ottimizzate appositamente sviluppate dai singoli produttori.

 

PrefMTR Disfer

Nell'ambito di tali sviluppi sono quindi nate diverse collaborazioni con varie Aziende, leader del settore dell'edilizia industriale, che sono state annoverate dalla STS tra le “Aziende Partner”: Aziende di alto profilo tecnologico con cui sviluppare implementazioni software “verticali” da fornire gratuitamente agli utilizzatori della piattaforma software per il calcolo strutturale “CDS Win”; in tal modo gli utenti del CDS Win potranno sperimentare in prima persona i vantaggi prestazionali che tali manufatti garantiscono.

 

 

 

 

 

VARIE

(aggiornamento)

 

Calcolo CDS Win

- Aggiunta la tipologia di canale di carico “Solo Massa”. Questo tipo di canale,  che per default pone i coefficienti di combinazione nulli e la percentuale sismica al 100%, permette anche di differenziare le masse in direzione X e Y per le analisi sismiche nodali.

cupola

 

- Inserita la visualizzazione delle tensioni principali massime e minime con segno. La visualizzazione di tale colormap permette di determinare lo stato fessurativo atteso in corrispondenza, ad esempio, delle zone tese della muratura.                                

PushOver

- Nella fase di tracciamento dei Diagrammi PushOver (ma anche per IDA, Domini c.a. e muratura) è stato inserito il comando per il reset dei default del cartiglio

- Inserita una nuova opzione "Multicollasso". Adesso è possibile considerare ai fini della verifica solo i collassi degli elementi definiti come primari.

- Calcolo della 'Vita Residua' ed aggiunta del relativo valore nelle stampe 'Risultati Generali Push'.

Strutture Isolate

- Per le slitte inserite le verifiche ai carichi Verticali Limite in condizioni statiche e dinamiche.

Ponteggi

- Gestita in input e calcolo la sezione con Tubolari Doppi Calastrellati; Gestito anche in WinSAFE. l'input indipendente.

Archivio Sezioni Generiche

- Inserito un nuovo comando di "copia su archivio" per "clonare" una tipologia esistente.

- Inserito il dato "Classe Sezione" per consentire la verifica della sezione anche in campo plastico.

- Inseriti nell’archivio legno i valori di resistenza armonizzati secondo UNI  EN 14080:2013

OpenSees

Inclusi nell’aggiornamento 2016 i post-processi STS per CDS, IDA e CDGs.

 

EsecutivoTraviPiastraconMicropali

CDGs Win

- Inserito in "Criteri di Progetto / Geotecnica / Caratt.Pali" il calcolo automatico della 'Rigidezza Iniziale' e del 'Carico Ultimo' per il calcolo dei cedimenti SLD dei pali.

 

CDP Win

Disegno esecutivo Micropali

(aggiornamento)

Inserito il calcolo dei micropali ed il loro disegno esecutivo che può riferirsi a micropali di travi e/o platee di fondazione oppure di plinti; in questo ultimo caso l'esecutivo del micropalo verrà integrato nell'esecutivo della zattera del plinto.

 

CDMa Win

Modulo OpenSees

MacroMuri 3D

(nuovo modulo a listino)

Grazie al solutore non lineare OpenSees, implementato all’interno dei software di calcolo strutturale STS, è oggi possibile condurre analisi non lineari estremamente raffinate e complesse. Il settore sviluppo della STS in questi anni ha messo a punto diversi elementi strutturali, non presenti nella versione originale di OpenSees, con lo scopo di affrontare problematiche specifiche particolarmente sentite nel territorio italiano. In tale ambito si inserisce ora il nuovo modulo di CDMa Win - OpenSees denominato MacroMuri3D che utilizza la tecnica del macroelemeto per la modellazione degli edifici in muratura.

Per la formulazione del macroelemento MacroMuri3D si è preso spunto da quanto reperibile sul tema nella letteratura scientifica (Gambarotta L., Lagomarsino S.; Caliò I., Marletta M., Pantò B.; Sorrentino L., Paviglianiti P., Liberatore D.).

MacroMuro1

 

Dopo un’attenta e approfondita analisi degli aspetti teorici si è quindi affrontato con successo lo studio di fattibilità della implementazione basata sul modello proposto da Caliò I., Marletta M. e Pantò B.; tale analisi ha fornito importanti indicazioni per l’implementazione del macroelemento. La base teorica della nuova implementazione STS è stata quindi presentata nel Luglio 2015 al congresso internazionale "OpenSees Days 2015" con la memoria "Macro Element Model for the NON Linear Analysis of Masonry Buildings using OpenSees" (Ph Doctor Bruno Biondi). In particolare la sofisticata impostazione teorica del macroelemento in muratura ha portato la STS a ritenere che una modellazione così raffinata necessitasse di essere implementata su un solutore non lineare di alto livello che, oltre ad una indiscussa robustezza, garantisse la qualità del calcolo e la massima velocità di risoluzione grazie ad un calcolo parallelo. Per tale motivo si è scelto di implementare il macroelemento sul motore di calcolo OpenSees.

Il nuovo macroelemento MacroMuri3D della STS consente di creare un modello non lineare di edifici in muratura in grado di descrivere geometrie anche fortemente irregolari e con aperture comunque disposte. Tale nuova tecnica di modellazione degli edifici in muratura riesce quindi a superare le limitazioni proprie delle altre possibili modellazioni, già presenti all’interno di CDMa Win, e cioè del modello ad aste (modello SAM, che è poco adatto a descrivere sistemi strutturali fortemente irregolari anche solo nella disposizione delle aperture) e del modello ad elementi finiti (modello FEM, che non ha invece limitazioni geometriche ma che se è applicato in campo non lineare risulta computazionalmente troppo oneroso e quindi applicabile solo nello studio del comportamento di piccole porzioni dell’intero complesso strutturale).

 

MacroMuro2

Nella sua formulazione originale il nuovo macroelemento consiste in un elemento a 4 nodi (24 g.d.l.) costituito da un rettangolo articolato e da una serie di molle a comportamento non lineare poste al suo interno e sull’interfaccia. I legami costitutivi di dette molle sono calibrati in modo tale da descrivere i comportamenti elastico e non lineare di un singolo maschio murario a flessione e taglio sia nel piano (comportamento membranale a lastra) che fuori dal piano (comportamento flessionale a piastra) del macroelemento. In particolare il macroelemento è in grado di cogliere tutte le diverse modalità di collasso proprie della muratura, e cioè:

- Flessione composta

- Scorrimento a taglio

- Fessurazione diagonale

Questa prima formulazione del macroelemento presenta però ancora limitazioni, analoghe a quelle del modello ad aste, nella possibilità di descrivere sistemi strutturali con geometrie complesse o irregolari. Per tale ragione il macroelemento implementato dalla STS permette geometrie di forma diversa da quella rettangolare e consente quindi di creare mesh di macroelementi in grado di descrivere sistemi strutturali con geometrie articolate ed irregolari e con aperture non allineate.

MacroMuro3

 

Gli studi svolti hanno portato alla messa a punto di macroelementi quadrangolari generici e triangolari utilizzabili per la costruzione di mesh di discretizzazione dell'intero complesso strutturale. Tale formulazione consente pertanto di creare modelli strutturali di edifici in muratura tali da superare le limitazioni del modello ad aste e riuscire a descrivere geometrie irregolari. Tuttavia l’onere computazionale, anche se drasticamente ridotto rispetto al metodo agli elementi finiti, è comunque notevole; pertanto tale formulazione è indicata per il calcolo di strutture irregolari di medie dimensioni.

Sono state infine condotte numerose indagini numeriche allo scopo di studiare la risposta sismica di sistemi strutturali in muratura modellati tramite mesh di macroelementi e di confrontare tali risultati con quelli ottenuti facendo uso della tradizionale modellazione ad aste (SAM). Le analisi simiche condotte sono state del tipo statica non lineare (analisi push-over), ed hanno mostrato come nel caso di edifici regolari le due modellazioni conducono a risultati paragonabili.

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regione sicilia Nuovo prezzario Sicilia 2013 (G.U.R.S. ANNO 69 N° 37 DEL 11/09/2015)

La nuova versione 20.1.19 del programma ACR2015, permette l’aggiornamento automatico dei progetti con il prezzario.

S.T.S. SRL

 

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