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MODULO B.I.M. ACR WIN 2019

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MODULO B.I.M. di ACR Win 2019 per Revit® e ArchiCAD®

 

VideocorsiACR

 

In ambito progettuale ultimamente si sta sempre più assistendo all’affermazione del paradigma della “progettazione BIM”. Tale progettazione è realizzata all’interno di “piattaforme BIM”(Revit®, ArchiCad®, etc..)  che consente di utilizzare i files in formato IFC per interscambiare una parte delle informazioni. Purtroppo l’interscambio in formato IFC è ancora ben lungi dal poter trasferire intatta tutta l'informazione progettuale da una piattaforma BIM ad un’altra.

Per questo motivo i software basati sul solo file IFC devono spesso fare ricorso all’intervento utente per reintegrare le informazioni presenti nella piattaforma BIM che non vengono traferite sul file IFC.

Per ottimizzare i tempi e ridurre i rischi di errore la scelta più corretta è senz’altro quella di attingere tutte le informazioni direttamente alla “fonte”, cioè dall’ambiente BIM. Questa è la impostazione usata da ACR Win per massimizzare l’efficienza di tale operazione.

Il modulo BIM di ACR Win, infatti, permette di sfruttare appieno tutte le potenzialità degli ambienti BIM  automatizzando totalmente la redazione dei computi. Pertanto, diversamente da quanto avviene con i programmi basati sul semplice file IFC, ACR Win è in grado di associare, in modo totalmente automatico, alle quantità di ciascun oggetto i relativi prezzi senza alcun intervento utente. La differenza tra le due impostazioni è abissale: tramite BIM bastano pochissime operazioni (una manciata di click!), mentre tramite IFC bisognerà selezionare ogni elemento da computare e dichiarare quale grandezza considerare, quale prezzo associare, etc.. Per apprezzare l’estrema comodità ed efficienza di tale impostazione vi invitiamo a visionare i video tutorial. Sulla release ACR Win 2019 il modulo è funzionante gratuitamente fino a fine anno. Provatelo subito!

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NOVITA' rel. 2015

 

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Unioni in Legno (CDS - NUOVO MODULO A LISTINO)

Le Unioni con Minuteria Metallica Industriale (Unioni in Legno Modulo 2) sono forse la categoria di collegamenti più comuni ai giorni nostri: si avvalgono di moderni elementi di minuteria industriale di varie forme e di mezzi di unione cilindrici per realizzare collegamenti tra elementi lignei. Semplicità di realizzazione, economicità, standard qualitativo, accurata ingegnerizzazione delle minuterie ne hanno determinato il successo.
CDS Win è stato integrato con le più comuni tipologie di questa categoria: Scarpette, Staffe a T e Bicchieri; a tal fine è stato creato ex novo un archivio precaricato con quasi 500 elementi, comprensivo sia delle minuterie che dei mezzi di unione (Viti, Chiodi, Bulloni, Spinotti, Ancoranti Chimici e Meccanici), tale archivio è comunque modificabile ed ampliabile dal singolo utente per accogliere altre minuterie. TrEstScarp

Per velocizzare le procedure di input si è agito anche sull’archivio delle sezioni in legno precaricando le sezioni commerciali tipiche di legno lamellare, evitando la necessità di ricorrere a sagomari e cataloghi. Anche per questa categoria di unioni si è puntato su uno spiccato automatismo delle procedure di definizione dell’unione: non appena l’utente seleziona un estremo d’asta gli speciali algoritimi di CDS Win esaminano la geometria delle aste convergenti e propongono le soluzioni di connessione possibili. Una volta scelta la tipologia di connessione CDS Win si predispone per l’utilizzo di un collegamento completamente automatizzato che, sulla scorta della geometria, completa la minuteria con i mezzi d’unione opportuni. Una semplice copia della tipologia automatizzata sugli estremi nei quali si decide di applicare il collegamento è in grado di produrre unioni differenti che si adatteranno automaticamente alle varie configurazioni della struttura.

TrClScarpAnche qualora si voglia editare l’unione per configurarla manualmente gli automatismi di CDS Win intervengono proponendo solo i mezzi di unione compatibili con la configurazione geometrica in esame, risparmiando tempo, fatica ed errori all’utente. Il tutto, come di consueto per il CDS Win, avviene con un continuo controllo grafico interattivo tanto nelle fasi di archivio quanto in quelle di input dei collegamenti. L’ambiente di lavoro prevede anche per queste tipologie la visualizzazione dei risultati con interrogazione grafica dell’unione di cui si intende controllare i risultati, il tabulato è configurato in maniera da evidenziare in modo immediato eventuali condizioni di verifica/non verifica. Infine la restituzione grafica vettoriale (DXF) dei nodi può avvenire a scelta dell’utente riportando gli esecutivi dei particolari autonomamente oppure, in modo più elegante e sintetico, montando gli stessi sugli esecutivi dei telai/impalcati ottenendo un disegno completo di dettagli ed esaustivo nella descrizione dei lavori.

  

cdf Fascia semipiena (CDF Win - AGGIORNAMENTO)

 Introdotta la possibilità di modellare le fasce semipiene in corrispondenza degli appoggi al fine di ottimizzare la sezione resistente del travetto nei confronti della verifica a taglio e a flessione.

 

 

 

 

 

Videata-CDS Costante di sottofondo orizzonatale (CDS Win - AGGIORNAMENTO)

 E' stata aggiunta la possibilità di tenere in conto la costante di sottofondo orizzontale per le travi di fondazione oltre che nella direziona assiale anche nella direzione trasversale.

 

 

 

 

 

spettriSpettri ottenuti da analisi di risposta locale (CDS Win - AGGIORNAMENTO)

 Le norme tecniche vigenti emanate con il DM 2008 prevedono che nel caso i terreni interessati dalla struttura non siano classificabili con le categorie standard (A-E) ed in particolare per i terreni classificati come S1 ed S2 è necessario effettuare studi specifici di risposta locale non potendo utilizzare gli spettri forniti dalla norma. In questi casi il progettista strutturale dovrà utilizzare studi ad hoc di risposta sismica locale che forniscono i parametri per determinare gli spettri di progetto validi per il sito in esame e per i periodo di ritorno considerati.
In CDS Win è stata quindi introdotta una nuova procedura che permette in maniera molto semplice e diretta di definire, per ogni stato limite e per il sito considerato, lo spettro elastico utilizzando i parametri forniti dallo studio di risposta sismica locale.

 

micropali1 Micropali (CDS Win - AGGIORNAMENTO)
 È stata introdotta la possibilità di tenere in conto nel modello della struttura le fondazioni a trave rovescia e a piastra con micropali attraverso la determinazione di una apposita costante di sottofondo orizzontale e verticale; tale costante è calcolata automaticamente dal CDS Win in base alla tecnica realizzativa ed alle caratteristiche geometriche e meccaniche dei micropali e del terreno.
I micropali possono essere disposti su una o due file in caso di travi, mentre per le piastre viene considerato un reticolo a passo costante per tutto lo sviluppo della piastra.micropali2I micropali considerati nel calcolo hanno profilo tubolare, con un bulbo di calcestruzzo iniettato a pressione per un certo tratto finale o per tutta la lunghezza del micropalo. Tale bulbo è in grado di resistere anche a trazione. 

 

La modellazione dei micropali attraverso la costante di sottofondo ha il vantaggio di mantenere estremamente semplice il modello strutturale, soprattutto nel caso di piastre. L’introduzione dei singoli micropali nel modello (essendo questi in genere numerosi) costituisce infatti un elemento di inutile complicazione geometrica e computazionale ai fini dell’analisi globale della struttura.

 

Calcolo con ridistribuzione plastica (CDS Win - BONUS PACK 2015)

Le norme italiane, cosi come gli eurocodici ed in generale tutte le norme internazionali piu avanzate, non solo permettono per la verifica agli stati limite ultimi (SLU) il calcolo elastico con ridistribuzione plastica ma addirittura la consigliano.
Si ricorda che tale tecnica consiste nello sfruttare la duttilità delle sezioni di estremo della trave sia essa in c.a. che in acciaio per modificare il diagramma dei momenti flettenti elastici di progetto in modo da ridurre i momenti di estremità negativi contemporaneamente aumentando i momenti positivi in modo da garantire l’equilibrio complessivo.
Questo permette un più efficiente sfruttamento della trave in quanto tende a rendere paragonabili in valore assoluto i momenti positivi con quelli negativi tagliando i picchi agli estremi che sono tipici delle soluzioni elastiche lineari.
Infatti la circolare del 2 febbraio 2009 al punto C4.1.1.1 sull’Analisi elastica lineare riporta:
“La ridistribuzione dei momenti permette una progettazione strutturale più economica ed efficiente, riducendo in valore assoluto i momenti massimi di calcolo, solitamente localizzati nelle zone di momento negativo, e compensando questa diminuzione con l’aumento dei momenti nelle zone meno sollecitate”.
Si vuole sottolineare che tale aspetto risulta ancora più importante nella progettazione in zona sismica con significative riduzioni delle armature sia sulle travi ma cosa più importante sui pilastri.
Infatti la possibilità di ridurre la resistenza, e quindi le armature delle sezioni di estremità del 30% rispetto alla domanda elastica, ha come immediata conseguenza dell’applicazione della gerarchia della resistenza una significativa riduzione anche delle armatura sui pilastri.
Anche sulle strutture in acciaio si ottengono significative riduzioni delle membrature in quanto la ridistribuzione permette di utilizzare travi di minore resistenza e quindi come conseguenza minori domande di resistenza sulle unioni e sui pilastri.

Varie

- Input Spaziale: import carichi nodali da Excel (aggiornamento).
- Stampa Verifica Nodi CLS: nuova tabella per strutture esistenti.
- Calcolo degli effetti delle imperfezioni per strutture in c.a. ed acciaio secondo il punto C4.2.3.5 (bonus).
- Pilastri in falso per le strutture prefabbricate (aggiornamento).
- Gerarchia delle resistenze a taglio per travi prefabbricate meshate (aggiornamento).

 

cdm1 Meccanismi di collasso (CDMa Win - AGGIORNAMENTO REL. 2015)

- La procedura consente il calcolo dei Meccanismi di Collasso delle murature.
I meccanismi sono:
- Ribaltamento Semplice
- Ribaltamento Composto
- Flessione Verticale
- Flessione Orizzontale
È possibile definire graficamente la porzione di edificio interessata dalla frattura, eventuali condizioni di confinamento della parete, la eventuale presenza di cordoli di ancoraggio e/o tiranti, il posizionamento delle cerniere intermedie, sia verticali che orizzontali, etc..
L’input è di tipo grafico ed opera sullo stesso modello utilizzato per il calcolo globale della struttura in muratura. Per procedere al calcolo basta quindi integrare i soli dati necessari per definire le caratteristiche del meccanismo di collasso.

cdm2 Murature armate con armature verticali concentrate (CDMa Win - AGGIORNAMENTO)


 È stata introdotta la possibilità di concentrare le armature verticali all’estremità di ogni parete portante in ottemperanza al pto 4.5.7 delle NTC 2008. Tale disposizione facilita la collocazione delle armature e sfrutta efficacemente gli alloggiamenti presenti nei blocchi commerciali.

 

 

 

cdw Gabbioni (CDW Win - AGGIORNAMENTO)


 Il CDW Win prevede adesso anche la possibilità di verificare i muri a gabbioni, tramite una procedura di input dedicata.
I gabbioni sono elementi di forma parallelepipeda costituiti da una rete metallica e riempiti con materiale lapideo di idonea pezzatura. All’interno dei singoli parallelepipedi sono, a volte, inseriti dei diaframmi di rete allo scopo di rinforzare la struttura e facilitarne il riempimento con i sassi. Le strutture in gabbioni sono estremamente elastiche e flessibili, nel senso che sono in grado di sopportare deformazioni e cedimenti differenziali senza che ne venga compromessa la stabilità e la funzionalità.
I gabbioni arrivano in cantiere opportunamente piegati, vengono aperti e attraverso operazioni di legatura con filo metallico lungo gli spigoli si provvede alla formazione degli elementi scatolari. Infine si procede con il riempimento con materiale lapideo adeguato, in genere reperito in loco. In questo modo l’opera di sostegno si realizza in modo facile ed economico e presenta ottime qualità drenanti.
Al fine della loro verifica, le strutture di sostegno in gabbioni vengono assimilate a classici muri a gravità, dove alla resistenza del materiale si sostituisce una pseudo resistenza, calcolata in automatico dal programma in funzione della tipologia del materiale di riempimento e della percentuale di rete metallica.

 

cdd Geogriglie (CDD Win - AGGIORNAMENTO)
 Introdotta un’opzione di calcolo per tenere in conto il contributo stabilizzante delle geogriglie in base al loro ancoraggio.

 Analisi dinamica semplificata (CDD Win - BONUS PACK 2015)

L’analisi dinamica semplificata, detta anche analisi sismica mediante il metodo degli spostamenti, è prevista dall'attuale normativa italiana (D.M. 14/01/2008: "Norme tecniche per le costruzioni", art.7.11.3.5.2) e permette di determinare gli spostamenti che un pendio può subire sotto l'azione sismica.
I consueti metodo pseudo-statici, normalmente utilizzati per l’analisi sismica dei pendii, utilizzano azioni di tipo statico che non tengono conto del contenuto in frequenza e della durata del sisma, ma fanno riferimento alla sola accelerazione di picco del terremoto.
L’analisi dinamica semplificata permette di calcolare la time-history del pendio, considerando la massa in potenziale frana come un corpo rigido che scorre lungo una superficie circolare, sottoposta ad un accelerogramma di progetto.
Il metodo di calcolo adottato è derivato dal modello di blocco rigido di Newmark, che prevede il calcolo degli spostamenti accumulati nel tempo mediante doppia integrazione del moto relativo.
Dato un accelerogramma di progetto, e per ogni possibile superficie di rottura circolare del pendio, il programma permette il calcolo e la visualizzazione della time-history della risposta cinematica del pendio e del relativo diagramma degli spostamenti finali.
Il programma permette altresì un agevole confronto grafico tra la domanda di spostamento ed il valore di soglia corrispondente alla prestazione considerata.
Anche i pacchetti CDB Win e CDW Win, in quanto collegati con il CDD Win, usufruiscono di questa nuova funzionalità.

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NOVITA' rel. 2014

PushDeform

 

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Push-Over senza impalcati rigidi (MODULO A LISTINO)

L’analisi non lineare PUSH OVER è ormai una tecnica consolidata per l’analisi delle prestazioni sismiche di strutture con impalcati indeformabili dove è immediato individuare come spostamento di controllo quello del baricentro dell’ultimo piano.
Nel caso di strutture non assimilabili ad edifici, o nel caso manchi un impalcato rigido, è possibile ancora utilizzare l’analisi PUSH OVER se si generalizza la definizione di spostamento di controllo, come quello che compie sul tagliante totale lo stesso lavoro del sistema reale.
La soluzione implementata nel CDSWIN è quella proposta da Chopra e Goel [2002] e riportato in "Developement and application of Nonlinear Static Procedures for plan‐asymmetric buildings" ‐ G. Adhikari, R. Pinho‐ IUSS press Decembre 2010.
L’utilizzo di tale soluzione basata su rigorose basi scientifiche, ha il grande vantaggio rispetto ad alternative piuttosto semplicistiche (quali quello di far scegliere arbitrariamente all’utente il punto di controllo e/o le sottostrutture da analizzare), di avere un univoca ed oggettiva definizione dello spostamento utilizzato per determinare lo SDOF equivalente e di cogliere in maniera fisicamente
consistente la mutua interazione tra i vari elementi strutturali.
Tale soluzione si presta in particolare nel caso di applicazioni di analisi PUSH OVER agli edifici industriali, alle strutture in muratura, a strutture diverse dagli edifici ed in generale tutti quei casi in cui non esiste un impalcato rigido.

 

 

 

Unioni in legno (MODULO A LISTINO)

Per le sottostrutture in legno, sono state implementate le più comuni tipologie di Unioni in Legno. Il nuovo modulo del CDSWin "Unioni in Legno con Viti ad X" consente il calcolo ed il disegno totalmente automatico delle tipologie di Telaio:

- Trave-Colonna
- Colonna-Trave
- Trave-Trave di impalcato

Il modulo e' caratterizzato da un elevato livello di automatismi che si occupano sia della determinazione del tipo di vite da adottare e dei relativi parametri geometrici (quali, ad es. i valori ottimali per: angoli di infissione, affondamenti, etc..), sia del "montaggio", nel disegno del telaio o dell' impalcato, dei particolari esecutivi dei nodi, il tutto perfettamente quotato in ogni parte.

 

 

 

Incamiciatura delle aste (MODULO A LISTINO)

Intervento di rinforzo per travi e pilastri con la tecnica dell’incamiciatura. Tale tecnica è prevista esplicitamente dalla circolare del 2/2/2009 al punto C8A.7.2 INCAMICIATURA IN ACCIAIO. In particolare l’implementazione in CDSWIN permette di tenere in conto, come previsto dalla circolare, sia l’aumento di duttilità e della capacità per carico verticale per effetto del confinamento della incamiciatura che l’aumento della resistenza a taglio.
Inoltre solo per le travi è possibile tenere in conto del contributo che gli angolari inferiori possono dare alla resistenza flessionale in campata.
Tenendo conto che la valutazione dell’eventuale contributo alla resistenza flessionale in campata dipende dalle modalità realizzative ovvero di come si garantisce la collaborazione tra la sezione esistente e gli angolari (connettori, resine, etc.) è stato previsto un coefficiente di collaborazione che varia tra 0 e 100%.
Nel modello è possibile inoltre inserire eventuali tirantini in acciaio in modo da rendere più efficace l’effetto di con finamento sulle sezioni allungate.
Si ricorda che un nucleo di cls con rapporto maggiore d 1:2 difficilmente può essere confinato dall’esterno, per cui è necessario realizzare dei tiranti passanti che partizionino il nucleo di calcestruzzo. Il modello tiene in conto nella valutazione del confinamento della forma della sezione de del numero di tirantini utilizzando le formule dell’Eurocodice 8.

                      

 

 

Interfacciamento con Revit (AGGIORNAMENTO)

Aggiornamento del collegamento con Revit rel. 2014 per l'importazione del modello architettonico e la generazione automatica del modello strutturale in CDSWin.

 

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