Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti, per inviarti messaggi promozionali personalizzati. Per saperne di più, conoscere i cookie utilizzati dal sito ed eventualmente disabilitarli, accedi alla Cookie Policy. Se prosegui nella navigazione di questo sito acconsenti all’utilizzo dei cookie.

A+ A A-

Strutturale - NOVITA' rel. 2017

 

stsbrochure-btn

 

 
 
CDS Win
Incamiciature in calcestruzzo 
(aggiornamento modulo)
 
 
Il modulo incamiciature si arricchisce della possibilità di realizzare il rinforzo dei pilastri con camicie di calcestruzzo armato ad alte prestazioni. Tale metodo di rinforzo si è affermato nella pratica tecnica grazie alla possibilità di utilizzare calcestruzzi colabili ad alte prestazioni che permettono una facile realizzazione di camicie di calcestruzzo anche di limitati spessori.
 
cds2017-01
 
Tale intervento permette di ottenere sia un aumento della capacità resistente dei meccanismi flessionali ed a taglio che un aumento della duttilità della sezione grazie all’effetto di confinamento sul nucleo di calcestruzzo. 

 

Pareti debolmente armate
(aggiornamento)

 

Il CDS Win è stato implementato con una nuova procedura che consente l'inserimento di pareti debolmente armate. Tale funzione permette di modellare strutture in cui il sistema sismoresistente è sostanzialmente realizzato con pareti estese governate dal taglio.
 
cds2017-02
 
Per tali sistemi la capacità sismica è affidata alla resistenza in quanto la duttilità risulta molto limitata. Rientrano in tali tipologie anche le pareti realizzate con casseri prefabbricati quali quelli prodotti dalla LegnoBloc per la cui tipologia è previsto sia un input che verifiche e disegni ottimizzati.

 

Strutture Secondarie
Progettazione sismica delle strutture secondarie o di elementi senza funzione portante.
(aggiornamento)
 
La normativa sismica al punto 7.2.3 descrive come progettare gli elementi strutturali secondari o elementi senza funzione portante quali ad esempio le tramezzature, gli impianti, gazebi o piccole coperture appoggiate direttamente sulla struttura esistente. In questo caso la norma prevede l’utilizzo di particolari e specializzati spettri per la valutazione dell’accelerazione sismica di progetto agente su questi elementi ‘portati ‘dalla struttura principale.
Con la versione 2017 è possibile in CDS Win effettuare in automatico il calcolo e progetto degli elementi secondari semplicemente definendo il periodo proprio e l’altezza della struttura principale esistente e la quota di fissaggio della struttura secondaria.
 
Relazione Abruzzo
Compilazione automatica scheda N.I.C.A  in base alla normativa regione Abruzzo
(bonus)
 
Relazione Lombardia
Compilazione automatica, in base alla normativa regione Lombardia, del Modulo 12 - Relazione illustrativa e scheda sintetica dell'intervento (L.R. 12 Ottobre 2015, n.33)
(bonus)
 
VARIE
(aggiornamento)
 
Import da Revit potenziato
nella nuova release è possibile ottenere l’importazione da REVIT anche di strutture in acciaio o miste acciaio e calcestruzzo, ottenendo automaticamente la decodifica delle sezioni in acciaio.
 
Visualizzazione Risultati
Nuova procedura nella visualizzazione risultati per la stampa a video della gerarchia trave-colonna per c.a e acciaio, nella fase di stampa verifiche interattiva con selezione grafica dell’elemento.
 
Esecutivi Pilastri C.A.
Nuova procedura per copia armature pilastri nella fase di disegno ferri: è ora possibile in fase di manipolazione ferri pilastri definire un set di selezione di vari pilastri sulla pianta su cui copiare tutte le armature del pilastro attuale.
 
Resistenza al fuoco
Abilitato calcolo parallelo con warpsolver con notevole  incremento delle prestazioni di calcolo della resistenza al fuoco.
 
OpenSees©
Potenziamento del calcolo parallelo in tutti i pacchetti.
 
Meccanismi di Collasso
Abilitato l’uso del WinCAD durante la fase di definizione delle fratture.
 
CDC - Nuova versione
(aggiornamento)
 
Il programma CDC Win (Computer Design of Concrete - Verifica Sezioni in c.a.), recentemente potenziato con una nuova interfaccia di input grafico, consente di definire e calcolare sezioni in c.a. di varie forme, anche rinforzate con:
1) Profili IPE interni o esterni;
2) Profili piatti inferiori e/o superiori;
3) Profili angolari sugli spigoli;
4) Fibre FRP su qualsiasi lato;
5) Incamiciature in c.a..
 
cds2017-04      cds2017-05
 
La possibilità di applicare con facilità queste varie tipologie di rinforzo è di particolare attualità in questo periodo, per la sempre maggiore richiesta di adeguamento di strutture esistenti.
La modalità di input delle armature è di un’estrema semplicità e permette di inserire armature su più file o vari tipi di rinforzo in modo intuitivo e veloce. La visualizzazione dei domini di resistenza permette inoltre un agevole controllo dei risultati di verifica in formato grafico. In output è possibile effettuare il copia/incolla del disegno vettoriale dal video ad un qualsiasi documento in modo da ottenere relazioni di calcolo complete, curate e personalizzate.
 
CDJ Win (NUOVO software per calcolo e verifica unioni generiche)
FEA Connection - Modulo per l’analisi agli elementi finiti delle unioni in acciaio
 
Con il nuovo programma STS per il calcolo FEM dei nodi in Acciaio, CDJ Win, si apre una nuova epoca nel calcolo delle giunzioni metalliche.
Grazie al modulo di base "FEA-Connection" il calcolo dei nodi in Acciaio fa un passo da gigante: il calcolo FEM dei nodi in Acciaio permette infatti di calcolare collegamenti con geometria qualsiasi.
 
Nodo25 IPE Forate cr        Nodo25 Tensioni IPE Forate cr  Nodo25 Deformata IPE Forate cr
 
Il lavoro di input è reso semplicissimo da un CAD appositamente realizzato allo scopo che permette di "disegnare" il nodo senza preoccuparsi minimamente del modello di calcolo, che verrà desunto dagli algoritmi del programma in modo totalmente automatico e trasparente.
Si potrà quindi affrontare il calcolo di giunzioni con geometria qualsiasi: se la puoi disegnare la puoi calcolare!
Per dare una idea dell'importanza di questo nuovo software, basti pensare che in un unico strumento sono stati implementati:
-    Un CAD vettoriale tridimensionale in modellazione solida (non una semplice finestra di restituzione grafica di un input numerico);
-    Un meshatore tridimensionale ad elementi "brick" (non semplici shell  privi di spessore) ad elevatissima precisione ed efficienza;
-    Un solutore a 64 bit parallelo con velocità di risoluzione sbalorditiva, tra le più alte attualmente disponibili sul mercato mondiale;
-    Un calcolo agli elementi finiti di tipo tridimensionale "brick" con non linearità sia geometrica che di materiale (disponibile come modulo OpenSees©);
-    Un visualizzatore di risultati in colormap di nuova generazione.
 
Nodo29 ReticIPE Tubi cr
Nodo47 TubolFlangiato cr         Nodo164 IPE 5Vie cr
 
A fronte di tanta complessità tecnologica l’uso del programma è, di converso, di una semplicità assoluta. Una volta disegnato il nodo il modello di calcolo verrà realizzato in totale autonomia dal programma; inoltre il controllo dei risultati è di una semplicità sconvolgente grazie all’uso delle colormap di tensioni, deformazioni ed evidenziazione dei punti di tensione critica. In output viene infine restituito un file tridimensionale "solido" che, importato in qualsiasi CAD 3D, permette di realizzare facilmente l’esecutivo del nodo.
 

CDMa Win

Modulo OpenSees MacroMuri 3D

(nuovo modulo a listino)

Grazie al solutore non lineare OpenSees, implementato all’interno dei software di calcolo strutturale STS, è oggi possibile condurre analisi non lineari estremamente raffinate e complesse. Il settore sviluppo della STS in questi anni ha messo a punto diversi elementi strutturali, non presenti nella versione originale di OpenSees, con lo scopo di affrontare problematiche specifiche particolarmente sentite nel territorio italiano. In tale ambito si inserisce ora il nuovo modulo di CDMa Win - OpenSees denominato MacroMuri3D che utilizza la tecnica del macroelemeto per la modellazione degli edifici in muratura.

Per la formulazione del macroelemento MacroMuri3D si è preso spunto da quanto reperibile sul tema nella letteratura scientifica (Gambarotta L., Lagomarsino S.; Caliò I., Marletta M., Pantò B.; Sorrentino L., Paviglianiti P., Liberatore D.).

MacroMuro1

 

Dopo un’attenta e approfondita analisi degli aspetti teorici si è quindi affrontato con successo lo studio di fattibilità della implementazione basata sul modello proposto da Caliò I., Marletta M. e Pantò B.; tale analisi ha fornito importanti indicazioni per l’implementazione del macroelemento. La base teorica della nuova implementazione STS è stata quindi presentata nel Luglio 2015 al congresso internazionale "OpenSees Days 2015" con la memoria "Macro Element Model for the NON Linear Analysis of Masonry Buildings using OpenSees" (Ph Doctor Bruno Biondi). In particolare la sofisticata impostazione teorica del macroelemento in muratura ha portato la STS a ritenere che una modellazione così raffinata necessitasse di essere implementata su un solutore non lineare di alto livello che, oltre ad una indiscussa robustezza, garantisse la qualità del calcolo e la massima velocità di risoluzione grazie ad un calcolo parallelo. Per tale motivo si è scelto di implementare il macroelemento sul motore di calcolo OpenSees.

Il nuovo macroelemento MacroMuri3D della STS consente di creare un modello non lineare di edifici in muratura in grado di descrivere geometrie anche fortemente irregolari e con aperture comunque disposte. Tale nuova tecnica di modellazione degli edifici in muratura riesce quindi a superare le limitazioni proprie delle altre possibili modellazioni, già presenti all’interno di CDMa Win, e cioè del modello ad aste (modello SAM, che è poco adatto a descrivere sistemi strutturali fortemente irregolari anche solo nella disposizione delle aperture) e del modello ad elementi finiti (modello FEM, che non ha invece limitazioni geometriche ma che se è applicato in campo non lineare risulta computazionalmente troppo oneroso e quindi applicabile solo nello studio del comportamento di piccole porzioni dell’intero complesso strutturale).

 

MacroMuro2

Nella sua formulazione originale il nuovo macroelemento consiste in un elemento a 4 nodi (24 g.d.l.) costituito da un rettangolo articolato e da una serie di molle a comportamento non lineare poste al suo interno e sull’interfaccia. I legami costitutivi di dette molle sono calibrati in modo tale da descrivere i comportamenti elastico e non lineare di un singolo maschio murario a flessione e taglio sia nel piano (comportamento membranale a lastra) che fuori dal piano (comportamento flessionale a piastra) del macroelemento. In particolare il macroelemento è in grado di cogliere tutte le diverse modalità di collasso proprie della muratura, e cioè:

- Flessione composta

- Scorrimento a taglio

- Fessurazione diagonale

Questa prima formulazione del macroelemento presenta però ancora limitazioni, analoghe a quelle del modello ad aste, nella possibilità di descrivere sistemi strutturali con geometrie complesse o irregolari. Per tale ragione il macroelemento implementato dalla STS permette geometrie di forma diversa da quella rettangolare e consente quindi di creare mesh di macroelementi in grado di descrivere sistemi strutturali con geometrie articolate ed irregolari e con aperture non allineate.

MacroMuro3

 

Gli studi svolti hanno portato alla messa a punto di macroelementi quadrangolari generici e triangolari utilizzabili per la costruzione di mesh di discretizzazione dell'intero complesso strutturale. Tale formulazione consente pertanto di creare modelli strutturali di edifici in muratura tali da superare le limitazioni del modello ad aste e riuscire a descrivere geometrie irregolari. Tuttavia l’onere computazionale, anche se drasticamente ridotto rispetto al metodo agli elementi finiti, è comunque notevole; pertanto tale formulazione è indicata per il calcolo di strutture irregolari di medie dimensioni.

Sono state infine condotte numerose indagini numeriche allo scopo di studiare la risposta sismica di sistemi strutturali in muratura modellati tramite mesh di macroelementi e di confrontare tali risultati con quelli ottenuti facendo uso della tradizionale modellazione ad aste (SAM). Le analisi simiche condotte sono state del tipo statica non lineare (analisi push-over), ed hanno mostrato come nel caso di edifici regolari le due modellazioni conducono a risultati paragonabili. 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in News

NOVITA' rel. 2016

 

ArchScarp

stsbrochure-btn 

CDS Win

Unioni in Legno  (rel.2016)

(aggiornamento Unioni in Legno rel.2015)

Il "Modulo 2 per le Unioni in Legno", è stato arricchito di una nuova potentissima tipologia: l'Unione "Custom" con Piastre.

Si tratta di una tipologia di unione che viene realizzata "su misura" in base alla particolare geometria del nodo (disposizione e sezione delle aste convergenti). La filosofia delle unioni "Custom" è complementare rispetto a quella che sta alla base delle "Unioni con Minuteria Industriale" (unioni già implementate nel CDS Win 2015): le tipologie "Custom" infatti si adattano alla geometria del nodo laddove per le tipologie "Industriali" bisogna invece "costruire" la corretta "geometria Standard" del nodo per poterle adottare.

ParticCDSLegno3vie

Le "Custom" quindi consentono un input immediato, poiché NON necessitano della accurata pianificazione che invece richiedono le tipologie "Industriali".

Anche per questa tipologia "Custom" il CDS Win è stato dotato di sofisticati algoritmi automatici che si occupano della definizione dei parametri geometrici (Lunghezza e Larghezza dei rami, Interassi e Passi dei Mezzi di Unione, etc..), della determinazione dei mezzi di unione geometricamente compatibili, del tracciamento del disegno esecutivo curato in ogni dettaglio ed, infine, del "montaggio" nel disegno del telaio dei particolari esecutivi dei nodi.

Gli automatismi permettono altresì di definire una tipologia "jolly" con tutti (o quasi tutti) i parametri su "Autom." da copiare sugli altri nodi, lasciando agli algoritmi del CDS Win l'onere di determinare le adeguate grandezze geometriche.

 

ParticCDSLegno4vie

Nel caso in cui la copiatura non sia possibile, CDS Win emetterà specifici messaggi di "warning" per segnalare al progettista di intevenire manualmente.

Per le unioni delle aste in legno ed in acciaio è stata potenziata la fase di stampa delle pre-relazioni per le fasi di archivio e di verifica. Le pre-relazioni vengono adesso assemblate dinamicamente in base alle unioni effettivamente presenti nella struttura.

 

 

 

 

 

  

Verticalizzazioni per Manufatti Industriali

(moduli sponsorizzati da Aziende Partner-gratis 12 mesi)

L’entrata in vigore delle NTC 2008 ha segnato un radicale cambiamento della filiera dei prodotti per uso strutturale per i quali si impone un innovativo approccio progettuale basato su metodi deterministici di “comprovata affidabilità” ed un processo realizzativo rigorosamente conforme a quanto dettagliatamente progettato.

MetalRi3

 

Questa imprescindibile condizione impone che ogni singolo componente costruttivo sia correttamente progettato e realizzato conformemente alle specifiche costruttive indicate negli elaborati progettuali.

Tale esigenza indirizza l’attenzione del mercato dei prodotti strutturali sempre più verso soluzioni standardizzate realizzate con processi costruttivi ben identificati, controllati e certificati che impiegano modelli teorici di “comprovata affidabilità” ovvero chiaramente identificati nell’ambito della letteratura tecnica nazionale e/o internazionale.

Conscia di tali nuove necessità emergenti la STS ha sviluppato una tecnologia proprietaria per mettere in condizione direttamente il professionista di usare le tipologie industriali all'interno del “CDS Win” come elementi “nativi” della piattaforma di calcolo e di calcolare tali elementi secondo le formulazioni ottimizzate appositamente sviluppate dai singoli produttori.

 

PrefMTR Disfer

Nell'ambito di tali sviluppi sono quindi nate diverse collaborazioni con varie Aziende, leader del settore dell'edilizia industriale, che sono state annoverate dalla STS tra le “Aziende Partner”: Aziende di alto profilo tecnologico con cui sviluppare implementazioni software “verticali” da fornire gratuitamente agli utilizzatori della piattaforma software per il calcolo strutturale “CDS Win”; in tal modo gli utenti del CDS Win potranno sperimentare in prima persona i vantaggi prestazionali che tali manufatti garantiscono.

 

 

 

 

 

VARIE

(aggiornamento)

 

Calcolo CDS Win

- Aggiunta la tipologia di canale di carico “Solo Massa”. Questo tipo di canale,  che per default pone i coefficienti di combinazione nulli e la percentuale sismica al 100%, permette anche di differenziare le masse in direzione X e Y per le analisi sismiche nodali.

cupola

 

- Inserita la visualizzazione delle tensioni principali massime e minime con segno. La visualizzazione di tale colormap permette di determinare lo stato fessurativo atteso in corrispondenza, ad esempio, delle zone tese della muratura.                                

PushOver

- Nella fase di tracciamento dei Diagrammi PushOver (ma anche per IDA, Domini c.a. e muratura) è stato inserito il comando per il reset dei default del cartiglio

- Inserita una nuova opzione "Multicollasso". Adesso è possibile considerare ai fini della verifica solo i collassi degli elementi definiti come primari.

- Calcolo della 'Vita Residua' ed aggiunta del relativo valore nelle stampe 'Risultati Generali Push'.

Strutture Isolate

- Per le slitte inserite le verifiche ai carichi Verticali Limite in condizioni statiche e dinamiche.

Ponteggi

- Gestita in input e calcolo la sezione con Tubolari Doppi Calastrellati; Gestito anche in WinSAFE. l'input indipendente.

Archivio Sezioni Generiche

- Inserito un nuovo comando di "copia su archivio" per "clonare" una tipologia esistente.

- Inserito il dato "Classe Sezione" per consentire la verifica della sezione anche in campo plastico.

- Inseriti nell’archivio legno i valori di resistenza armonizzati secondo UNI  EN 14080:2013

OpenSees

Inclusi nell’aggiornamento 2016 i post-processi STS per CDS, IDA e CDGs.

 

EsecutivoTraviPiastraconMicropali

CDGs Win

- Inserito in "Criteri di Progetto / Geotecnica / Caratt.Pali" il calcolo automatico della 'Rigidezza Iniziale' e del 'Carico Ultimo' per il calcolo dei cedimenti SLD dei pali.

 

CDP Win

Disegno esecutivo Micropali

(aggiornamento)

Inserito il calcolo dei micropali ed il loro disegno esecutivo che può riferirsi a micropali di travi e/o platee di fondazione oppure di plinti; in questo ultimo caso l'esecutivo del micropalo verrà integrato nell'esecutivo della zattera del plinto.

 

CDMa Win

Modulo OpenSees

MacroMuri 3D

(nuovo modulo a listino)

Grazie al solutore non lineare OpenSees, implementato all’interno dei software di calcolo strutturale STS, è oggi possibile condurre analisi non lineari estremamente raffinate e complesse. Il settore sviluppo della STS in questi anni ha messo a punto diversi elementi strutturali, non presenti nella versione originale di OpenSees, con lo scopo di affrontare problematiche specifiche particolarmente sentite nel territorio italiano. In tale ambito si inserisce ora il nuovo modulo di CDMa Win - OpenSees denominato MacroMuri3D che utilizza la tecnica del macroelemeto per la modellazione degli edifici in muratura.

Per la formulazione del macroelemento MacroMuri3D si è preso spunto da quanto reperibile sul tema nella letteratura scientifica (Gambarotta L., Lagomarsino S.; Caliò I., Marletta M., Pantò B.; Sorrentino L., Paviglianiti P., Liberatore D.).

MacroMuro1

 

Dopo un’attenta e approfondita analisi degli aspetti teorici si è quindi affrontato con successo lo studio di fattibilità della implementazione basata sul modello proposto da Caliò I., Marletta M. e Pantò B.; tale analisi ha fornito importanti indicazioni per l’implementazione del macroelemento. La base teorica della nuova implementazione STS è stata quindi presentata nel Luglio 2015 al congresso internazionale "OpenSees Days 2015" con la memoria "Macro Element Model for the NON Linear Analysis of Masonry Buildings using OpenSees" (Ph Doctor Bruno Biondi). In particolare la sofisticata impostazione teorica del macroelemento in muratura ha portato la STS a ritenere che una modellazione così raffinata necessitasse di essere implementata su un solutore non lineare di alto livello che, oltre ad una indiscussa robustezza, garantisse la qualità del calcolo e la massima velocità di risoluzione grazie ad un calcolo parallelo. Per tale motivo si è scelto di implementare il macroelemento sul motore di calcolo OpenSees.

Il nuovo macroelemento MacroMuri3D della STS consente di creare un modello non lineare di edifici in muratura in grado di descrivere geometrie anche fortemente irregolari e con aperture comunque disposte. Tale nuova tecnica di modellazione degli edifici in muratura riesce quindi a superare le limitazioni proprie delle altre possibili modellazioni, già presenti all’interno di CDMa Win, e cioè del modello ad aste (modello SAM, che è poco adatto a descrivere sistemi strutturali fortemente irregolari anche solo nella disposizione delle aperture) e del modello ad elementi finiti (modello FEM, che non ha invece limitazioni geometriche ma che se è applicato in campo non lineare risulta computazionalmente troppo oneroso e quindi applicabile solo nello studio del comportamento di piccole porzioni dell’intero complesso strutturale).

 

MacroMuro2

Nella sua formulazione originale il nuovo macroelemento consiste in un elemento a 4 nodi (24 g.d.l.) costituito da un rettangolo articolato e da una serie di molle a comportamento non lineare poste al suo interno e sull’interfaccia. I legami costitutivi di dette molle sono calibrati in modo tale da descrivere i comportamenti elastico e non lineare di un singolo maschio murario a flessione e taglio sia nel piano (comportamento membranale a lastra) che fuori dal piano (comportamento flessionale a piastra) del macroelemento. In particolare il macroelemento è in grado di cogliere tutte le diverse modalità di collasso proprie della muratura, e cioè:

- Flessione composta

- Scorrimento a taglio

- Fessurazione diagonale

Questa prima formulazione del macroelemento presenta però ancora limitazioni, analoghe a quelle del modello ad aste, nella possibilità di descrivere sistemi strutturali con geometrie complesse o irregolari. Per tale ragione il macroelemento implementato dalla STS permette geometrie di forma diversa da quella rettangolare e consente quindi di creare mesh di macroelementi in grado di descrivere sistemi strutturali con geometrie articolate ed irregolari e con aperture non allineate.

MacroMuro3

 

Gli studi svolti hanno portato alla messa a punto di macroelementi quadrangolari generici e triangolari utilizzabili per la costruzione di mesh di discretizzazione dell'intero complesso strutturale. Tale formulazione consente pertanto di creare modelli strutturali di edifici in muratura tali da superare le limitazioni del modello ad aste e riuscire a descrivere geometrie irregolari. Tuttavia l’onere computazionale, anche se drasticamente ridotto rispetto al metodo agli elementi finiti, è comunque notevole; pertanto tale formulazione è indicata per il calcolo di strutture irregolari di medie dimensioni.

Sono state infine condotte numerose indagini numeriche allo scopo di studiare la risposta sismica di sistemi strutturali in muratura modellati tramite mesh di macroelementi e di confrontare tali risultati con quelli ottenuti facendo uso della tradizionale modellazione ad aste (SAM). Le analisi simiche condotte sono state del tipo statica non lineare (analisi push-over), ed hanno mostrato come nel caso di edifici regolari le due modellazioni conducono a risultati paragonabili.

Pubblicato in News

Release 2015

Strutturale

 

Contabilita

 

Topografia

Pubblicato in Utenti

Unioni in legno

btnEsempiLegno

 btnFileDati btnFileDatiTrial VideoCorsiWood

 

 

 

Il CDS Win è stato implementato di un nuovo modulo per il calcolo dei collegamenti di strutture in legno, che permette la progettazione, la verifica e la produzione di output grafici vettoriali (dxf) di elevata qualità. 

Puntone-catena

Operando organicamente all'interno del CDS Win si eliminano alla base tutte le tediose fasi di copiatura o import dei dati relativi alla geometria ed alle sollecitazioni di calcolo verso programmi esterni che sono sempre fonte di insidiosi errori.

 

In particolare adesso CDS Win è in grado di progettare, verificare e produrre gli output grafici delle seguenti categorie di collegamenti: 

 

Puntone-monacoSaetta-monaco

 

Unioni di Carpenteria

(incluso nel modulo delle unioni metalliche)

- Unione Puntone-Catena
- Unione Puntone-Monaco
- Unione Saetta-Puntone
- Unione Saetta-Monaco


Collegamenti con Viti ad X
(modulo Legno rel. 2014 - Modulo 1)

- Unione Trave-Colonna
- Unione Colonna-Trave
- Unione Trave-Trave


Unioni con Minuteria Metallica Industriale
(nuovo modulo Legno rel. 2015 - Modulo 2)

Unioni con Scarpette metalliche
- Trave-Colonna
- Trave-Trave
- Trave ancorata su c.a./muratura
Unioni a Scomparsa con Staffe a T
- Trave Colonna
- Trave-Trave
- Trave ancorata su c.a./muratura
Unioni con Bicchiere
- Colonna-Fondazione

 

Saetta-puntoneSaetta-monaco

 

Le Unioni di Carpenteria sono normate al punto 7.7 di Cnr Dt 206/2007 e rappresentano la tecnologia “storica” per le unioni in strutture lignee. Esse si realizzano mediante opportuni intagli negli elementi lignei e la composizione degli stessi di modo che le superfici di contatto siano sollecitate da azioni di compressione. CDS Win permette la realizzazione di soluzioni di intaglio a Dente Semplice o a Dente Arretrato con angoli di intaglio definibili dall’utente e tiene conto dei Bulloni di Serraggio, un’elegante soluzione totalmente invisibile dall’esterno, per la realizzazione degli elementi di chiusura che evitano la scomposizione dell’unione. Le verifiche effettuate comprendono anche quelle accessorie a taglio sul Tacco dell’unione. Come sempre in CDS Win è stato curato un elevato livello di automatismo nell’input delle unioni, con possibilità di progettazione automatica con un singolo click di tutte le unioni di una capriata. Colonna-traveX
I Collegamenti con Viti ad X (Unioni in Legno Modulo 1) realizzano cerniere o appoggi di una trave su un elemento portante (trave o pilastro che sia), a mezzo di coppie di viti a tutto filetto incrociate ad X. Le verifiche di queste unioni in CDS Win sono state implementate in modo da permettere una grande libertà nella definizione dell’unione: è infatti possibile definire tipologie, angoli di infissione, affondamenti, penetrazione nell’elemento ligneo da intradosso/estradosso, differenziati per le viti che formano la X; è possibile altresi prevedere più coppie di viti. CDS Win ha un archivio precaricato di “viti a tuttofiletto” da utilizzare per queste unioni.
CDS Win è dotato di algoritmi ad elevato livello di automatismo che si occupano sia della determinazione del tipo di vite da adottare e dei relativi parametri geometrici (quali, ad es. i valori ottimali per: angoli di infissione, affondamenti, etc..), sia del "montaggio", nel disegno del telaio o dell’impalcato, dei particolari esecutivi dei nodi. Il livello di automatismo è tale che si può definire una tipologia con tutti i parametri impostati su “automatico” ed applicarla tramite copiatura in modo standardizzato su tutti i collegamenti che si intendono realizzare con Viti ad X. CDS Win determinerà automaticamente per quali estremi la copiatura può essere eseguita scegliendo le viti più idonee per adattare la tipologia automatica dell’unione alle varie configurazioni geometriche (dimensioni di Travi e Colonne, inclinazione della trave, etc.). Nel caso di eventuali situazioni in cui la copiatura sia stata eseguita con “riserva” (laddove non siano pienamente soddisfatti i requisiti di Norma) CDS Win emetterà dei messaggi di “warning” per consentire al progettista di intevenire e modificare manualmente la tipologia di unione.
Trave-colonnaXUna volta verificati tutti i nodi si può procedere al “montaggio” del disegno esecutivo della struttura, anche questo svolto dal CDS Win in modo automatico, pur mantenendo la possibilità di editing da parte dell’operatore. Il risultato finale è notevole: rapidamente e con fatica ridotta al minimo sindacale si ottiene un unico disegno particolarmente curato in cui vengono dettagliati il telaio/impalcato ed i particolari di tutte le unioni.

 

 

 

 

Unioni in Legno (rel.2016)

(modulo 2)

Il "Modulo 2 per le Unioni in Legno", è stato arricchito di una nuova potentissima tipologia: l'Unione "Custom" con Piastre.
Si tratta di una tipologia di unione che viene realizzata "su misura" in base alla particolare geometria del nodo (disposizione e sezione delle aste convergenti). La filosofia delle unioni "Custom" è complementare rispetto a quella che sta alla base delle "Unioni con Minuteria Industriale" (unioni già implementate nel CDS Win 2015): le tipologie "Custom" infatti si adattano alla geometria del nodo laddove per le tipologie "Industriali" bisogna invece "costruire" la corretta "geometria Standard" del nodo per poterle adottare.
Le "Custom" quindi consentono un input immediato, poiché NON necessitano della accurata pianificazione che invece richiedono le tipologie "Industriali". ParticCDSLegno3vie
Anche per questa tipologia "Custom" il CDS Win è stato dotato di sofisticati algoritmi automatici che si occupano della definizione dei parametri geometrici (Lunghezza e Larghezza dei rami, Interassi e Passi dei Mezzi di Unione, etc..), della determinazione dei mezzi di unione geometricamente compatibili, del tracciamento del disegno esecutivo curato in ogni dettaglio ed, infine, del "montaggio" nel disegno del telaio dei particolari esecutivi dei nodi.  

Gli automatismi permettono altresì di definire una tipologia "jolly" con tutti (o quasi tutti) i parametri su "Autom." da copiare sugli altri nodi, lasciando agli algoritmi del CDS Win l'onere di determinare le  adeguate grandezze geometriche. Nel caso in cui la copiatura non sia possibile, CDS Win emetterà specifici messaggi di "warning" per segnalare al progettista di intevenire manualmente.ParticCDSLegno4vie

Per le unioni delle aste in legno ed in acciaio è stata potenziata la fase di stampa delle pre-relazioni per le fasi di archivio e di verifica. Le pre-relazioni vengono adesso assemblate dinamicamente in base alle unioni effettivamente presenti nella struttura.

 

Pubblicato in Notizie

NOVITA' rel. 2015

 

ArchScarp

stsbrochure-btn 

 

 

Unioni in Legno (CDS - NUOVO MODULO A LISTINO)

Le Unioni con Minuteria Metallica Industriale (Unioni in Legno Modulo 2) sono forse la categoria di collegamenti più comuni ai giorni nostri: si avvalgono di moderni elementi di minuteria industriale di varie forme e di mezzi di unione cilindrici per realizzare collegamenti tra elementi lignei. Semplicità di realizzazione, economicità, standard qualitativo, accurata ingegnerizzazione delle minuterie ne hanno determinato il successo.
CDS Win è stato integrato con le più comuni tipologie di questa categoria: Scarpette, Staffe a T e Bicchieri; a tal fine è stato creato ex novo un archivio precaricato con quasi 500 elementi, comprensivo sia delle minuterie che dei mezzi di unione (Viti, Chiodi, Bulloni, Spinotti, Ancoranti Chimici e Meccanici), tale archivio è comunque modificabile ed ampliabile dal singolo utente per accogliere altre minuterie. TrEstScarp

Per velocizzare le procedure di input si è agito anche sull’archivio delle sezioni in legno precaricando le sezioni commerciali tipiche di legno lamellare, evitando la necessità di ricorrere a sagomari e cataloghi. Anche per questa categoria di unioni si è puntato su uno spiccato automatismo delle procedure di definizione dell’unione: non appena l’utente seleziona un estremo d’asta gli speciali algoritimi di CDS Win esaminano la geometria delle aste convergenti e propongono le soluzioni di connessione possibili. Una volta scelta la tipologia di connessione CDS Win si predispone per l’utilizzo di un collegamento completamente automatizzato che, sulla scorta della geometria, completa la minuteria con i mezzi d’unione opportuni. Una semplice copia della tipologia automatizzata sugli estremi nei quali si decide di applicare il collegamento è in grado di produrre unioni differenti che si adatteranno automaticamente alle varie configurazioni della struttura.

TrClScarpAnche qualora si voglia editare l’unione per configurarla manualmente gli automatismi di CDS Win intervengono proponendo solo i mezzi di unione compatibili con la configurazione geometrica in esame, risparmiando tempo, fatica ed errori all’utente. Il tutto, come di consueto per il CDS Win, avviene con un continuo controllo grafico interattivo tanto nelle fasi di archivio quanto in quelle di input dei collegamenti. L’ambiente di lavoro prevede anche per queste tipologie la visualizzazione dei risultati con interrogazione grafica dell’unione di cui si intende controllare i risultati, il tabulato è configurato in maniera da evidenziare in modo immediato eventuali condizioni di verifica/non verifica. Infine la restituzione grafica vettoriale (DXF) dei nodi può avvenire a scelta dell’utente riportando gli esecutivi dei particolari autonomamente oppure, in modo più elegante e sintetico, montando gli stessi sugli esecutivi dei telai/impalcati ottenendo un disegno completo di dettagli ed esaustivo nella descrizione dei lavori.

  

cdf Fascia semipiena (CDF Win - AGGIORNAMENTO)

 Introdotta la possibilità di modellare le fasce semipiene in corrispondenza degli appoggi al fine di ottimizzare la sezione resistente del travetto nei confronti della verifica a taglio e a flessione.

 

 

 

 

 

Videata-CDS Costante di sottofondo orizzonatale (CDS Win - AGGIORNAMENTO)

 E' stata aggiunta la possibilità di tenere in conto la costante di sottofondo orizzontale per le travi di fondazione oltre che nella direziona assiale anche nella direzione trasversale.

 

 

 

 

 

spettriSpettri ottenuti da analisi di risposta locale (CDS Win - AGGIORNAMENTO)

 Le norme tecniche vigenti emanate con il DM 2008 prevedono che nel caso i terreni interessati dalla struttura non siano classificabili con le categorie standard (A-E) ed in particolare per i terreni classificati come S1 ed S2 è necessario effettuare studi specifici di risposta locale non potendo utilizzare gli spettri forniti dalla norma. In questi casi il progettista strutturale dovrà utilizzare studi ad hoc di risposta sismica locale che forniscono i parametri per determinare gli spettri di progetto validi per il sito in esame e per i periodo di ritorno considerati.
In CDS Win è stata quindi introdotta una nuova procedura che permette in maniera molto semplice e diretta di definire, per ogni stato limite e per il sito considerato, lo spettro elastico utilizzando i parametri forniti dallo studio di risposta sismica locale.

 

micropali1 Micropali (CDS Win - AGGIORNAMENTO)
 È stata introdotta la possibilità di tenere in conto nel modello della struttura le fondazioni a trave rovescia e a piastra con micropali attraverso la determinazione di una apposita costante di sottofondo orizzontale e verticale; tale costante è calcolata automaticamente dal CDS Win in base alla tecnica realizzativa ed alle caratteristiche geometriche e meccaniche dei micropali e del terreno.
I micropali possono essere disposti su una o due file in caso di travi, mentre per le piastre viene considerato un reticolo a passo costante per tutto lo sviluppo della piastra.micropali2I micropali considerati nel calcolo hanno profilo tubolare, con un bulbo di calcestruzzo iniettato a pressione per un certo tratto finale o per tutta la lunghezza del micropalo. Tale bulbo è in grado di resistere anche a trazione. 

 

La modellazione dei micropali attraverso la costante di sottofondo ha il vantaggio di mantenere estremamente semplice il modello strutturale, soprattutto nel caso di piastre. L’introduzione dei singoli micropali nel modello (essendo questi in genere numerosi) costituisce infatti un elemento di inutile complicazione geometrica e computazionale ai fini dell’analisi globale della struttura.

 

Calcolo con ridistribuzione plastica (CDS Win - BONUS PACK 2015)

Le norme italiane, cosi come gli eurocodici ed in generale tutte le norme internazionali piu avanzate, non solo permettono per la verifica agli stati limite ultimi (SLU) il calcolo elastico con ridistribuzione plastica ma addirittura la consigliano.
Si ricorda che tale tecnica consiste nello sfruttare la duttilità delle sezioni di estremo della trave sia essa in c.a. che in acciaio per modificare il diagramma dei momenti flettenti elastici di progetto in modo da ridurre i momenti di estremità negativi contemporaneamente aumentando i momenti positivi in modo da garantire l’equilibrio complessivo.
Questo permette un più efficiente sfruttamento della trave in quanto tende a rendere paragonabili in valore assoluto i momenti positivi con quelli negativi tagliando i picchi agli estremi che sono tipici delle soluzioni elastiche lineari.
Infatti la circolare del 2 febbraio 2009 al punto C4.1.1.1 sull’Analisi elastica lineare riporta:
“La ridistribuzione dei momenti permette una progettazione strutturale più economica ed efficiente, riducendo in valore assoluto i momenti massimi di calcolo, solitamente localizzati nelle zone di momento negativo, e compensando questa diminuzione con l’aumento dei momenti nelle zone meno sollecitate”.
Si vuole sottolineare che tale aspetto risulta ancora più importante nella progettazione in zona sismica con significative riduzioni delle armature sia sulle travi ma cosa più importante sui pilastri.
Infatti la possibilità di ridurre la resistenza, e quindi le armature delle sezioni di estremità del 30% rispetto alla domanda elastica, ha come immediata conseguenza dell’applicazione della gerarchia della resistenza una significativa riduzione anche delle armatura sui pilastri.
Anche sulle strutture in acciaio si ottengono significative riduzioni delle membrature in quanto la ridistribuzione permette di utilizzare travi di minore resistenza e quindi come conseguenza minori domande di resistenza sulle unioni e sui pilastri.

Varie

- Input Spaziale: import carichi nodali da Excel (aggiornamento).
- Stampa Verifica Nodi CLS: nuova tabella per strutture esistenti.
- Calcolo degli effetti delle imperfezioni per strutture in c.a. ed acciaio secondo il punto C4.2.3.5 (bonus).
- Pilastri in falso per le strutture prefabbricate (aggiornamento).
- Gerarchia delle resistenze a taglio per travi prefabbricate meshate (aggiornamento).

 

cdm1 Meccanismi di collasso (CDMa Win - AGGIORNAMENTO REL. 2015)

- La procedura consente il calcolo dei Meccanismi di Collasso delle murature.
I meccanismi sono:
- Ribaltamento Semplice
- Ribaltamento Composto
- Flessione Verticale
- Flessione Orizzontale
È possibile definire graficamente la porzione di edificio interessata dalla frattura, eventuali condizioni di confinamento della parete, la eventuale presenza di cordoli di ancoraggio e/o tiranti, il posizionamento delle cerniere intermedie, sia verticali che orizzontali, etc..
L’input è di tipo grafico ed opera sullo stesso modello utilizzato per il calcolo globale della struttura in muratura. Per procedere al calcolo basta quindi integrare i soli dati necessari per definire le caratteristiche del meccanismo di collasso.

cdm2 Murature armate con armature verticali concentrate (CDMa Win - AGGIORNAMENTO)


 È stata introdotta la possibilità di concentrare le armature verticali all’estremità di ogni parete portante in ottemperanza al pto 4.5.7 delle NTC 2008. Tale disposizione facilita la collocazione delle armature e sfrutta efficacemente gli alloggiamenti presenti nei blocchi commerciali.

 

 

 

cdw Gabbioni (CDW Win - AGGIORNAMENTO)


 Il CDW Win prevede adesso anche la possibilità di verificare i muri a gabbioni, tramite una procedura di input dedicata.
I gabbioni sono elementi di forma parallelepipeda costituiti da una rete metallica e riempiti con materiale lapideo di idonea pezzatura. All’interno dei singoli parallelepipedi sono, a volte, inseriti dei diaframmi di rete allo scopo di rinforzare la struttura e facilitarne il riempimento con i sassi. Le strutture in gabbioni sono estremamente elastiche e flessibili, nel senso che sono in grado di sopportare deformazioni e cedimenti differenziali senza che ne venga compromessa la stabilità e la funzionalità.
I gabbioni arrivano in cantiere opportunamente piegati, vengono aperti e attraverso operazioni di legatura con filo metallico lungo gli spigoli si provvede alla formazione degli elementi scatolari. Infine si procede con il riempimento con materiale lapideo adeguato, in genere reperito in loco. In questo modo l’opera di sostegno si realizza in modo facile ed economico e presenta ottime qualità drenanti.
Al fine della loro verifica, le strutture di sostegno in gabbioni vengono assimilate a classici muri a gravità, dove alla resistenza del materiale si sostituisce una pseudo resistenza, calcolata in automatico dal programma in funzione della tipologia del materiale di riempimento e della percentuale di rete metallica.

 

cdd Geogriglie (CDD Win - AGGIORNAMENTO)
 Introdotta un’opzione di calcolo per tenere in conto il contributo stabilizzante delle geogriglie in base al loro ancoraggio.

 Analisi dinamica semplificata (CDD Win - BONUS PACK 2015)

L’analisi dinamica semplificata, detta anche analisi sismica mediante il metodo degli spostamenti, è prevista dall'attuale normativa italiana (D.M. 14/01/2008: "Norme tecniche per le costruzioni", art.7.11.3.5.2) e permette di determinare gli spostamenti che un pendio può subire sotto l'azione sismica.
I consueti metodo pseudo-statici, normalmente utilizzati per l’analisi sismica dei pendii, utilizzano azioni di tipo statico che non tengono conto del contenuto in frequenza e della durata del sisma, ma fanno riferimento alla sola accelerazione di picco del terremoto.
L’analisi dinamica semplificata permette di calcolare la time-history del pendio, considerando la massa in potenziale frana come un corpo rigido che scorre lungo una superficie circolare, sottoposta ad un accelerogramma di progetto.
Il metodo di calcolo adottato è derivato dal modello di blocco rigido di Newmark, che prevede il calcolo degli spostamenti accumulati nel tempo mediante doppia integrazione del moto relativo.
Dato un accelerogramma di progetto, e per ogni possibile superficie di rottura circolare del pendio, il programma permette il calcolo e la visualizzazione della time-history della risposta cinematica del pendio e del relativo diagramma degli spostamenti finali.
Il programma permette altresì un agevole confronto grafico tra la domanda di spostamento ed il valore di soglia corrispondente alla prestazione considerata.
Anche i pacchetti CDB Win e CDW Win, in quanto collegati con il CDD Win, usufruiscono di questa nuova funzionalità.

Pubblicato in News

NOVITA' rel. 2014

PushDeform

 

DownloadPDF

 

 

Push-Over senza impalcati rigidi (MODULO A LISTINO)

L’analisi non lineare PUSH OVER è ormai una tecnica consolidata per l’analisi delle prestazioni sismiche di strutture con impalcati indeformabili dove è immediato individuare come spostamento di controllo quello del baricentro dell’ultimo piano.
Nel caso di strutture non assimilabili ad edifici, o nel caso manchi un impalcato rigido, è possibile ancora utilizzare l’analisi PUSH OVER se si generalizza la definizione di spostamento di controllo, come quello che compie sul tagliante totale lo stesso lavoro del sistema reale.
La soluzione implementata nel CDSWIN è quella proposta da Chopra e Goel [2002] e riportato in "Developement and application of Nonlinear Static Procedures for plan‐asymmetric buildings" ‐ G. Adhikari, R. Pinho‐ IUSS press Decembre 2010.
L’utilizzo di tale soluzione basata su rigorose basi scientifiche, ha il grande vantaggio rispetto ad alternative piuttosto semplicistiche (quali quello di far scegliere arbitrariamente all’utente il punto di controllo e/o le sottostrutture da analizzare), di avere un univoca ed oggettiva definizione dello spostamento utilizzato per determinare lo SDOF equivalente e di cogliere in maniera fisicamente
consistente la mutua interazione tra i vari elementi strutturali.
Tale soluzione si presta in particolare nel caso di applicazioni di analisi PUSH OVER agli edifici industriali, alle strutture in muratura, a strutture diverse dagli edifici ed in generale tutti quei casi in cui non esiste un impalcato rigido.

 

 

 

Unioni in legno (MODULO A LISTINO)

Per le sottostrutture in legno, sono state implementate le più comuni tipologie di Unioni in Legno. Il nuovo modulo del CDSWin "Unioni in Legno con Viti ad X" consente il calcolo ed il disegno totalmente automatico delle tipologie di Telaio:

- Trave-Colonna
- Colonna-Trave
- Trave-Trave di impalcato

Il modulo e' caratterizzato da un elevato livello di automatismi che si occupano sia della determinazione del tipo di vite da adottare e dei relativi parametri geometrici (quali, ad es. i valori ottimali per: angoli di infissione, affondamenti, etc..), sia del "montaggio", nel disegno del telaio o dell' impalcato, dei particolari esecutivi dei nodi, il tutto perfettamente quotato in ogni parte.

 

 

 

Incamiciatura delle aste (MODULO A LISTINO)

Intervento di rinforzo per travi e pilastri con la tecnica dell’incamiciatura. Tale tecnica è prevista esplicitamente dalla circolare del 2/2/2009 al punto C8A.7.2 INCAMICIATURA IN ACCIAIO. In particolare l’implementazione in CDSWIN permette di tenere in conto, come previsto dalla circolare, sia l’aumento di duttilità e della capacità per carico verticale per effetto del confinamento della incamiciatura che l’aumento della resistenza a taglio.
Inoltre solo per le travi è possibile tenere in conto del contributo che gli angolari inferiori possono dare alla resistenza flessionale in campata.
Tenendo conto che la valutazione dell’eventuale contributo alla resistenza flessionale in campata dipende dalle modalità realizzative ovvero di come si garantisce la collaborazione tra la sezione esistente e gli angolari (connettori, resine, etc.) è stato previsto un coefficiente di collaborazione che varia tra 0 e 100%.
Nel modello è possibile inoltre inserire eventuali tirantini in acciaio in modo da rendere più efficace l’effetto di con finamento sulle sezioni allungate.
Si ricorda che un nucleo di cls con rapporto maggiore d 1:2 difficilmente può essere confinato dall’esterno, per cui è necessario realizzare dei tiranti passanti che partizionino il nucleo di calcestruzzo. Il modello tiene in conto nella valutazione del confinamento della forma della sezione de del numero di tirantini utilizzando le formule dell’Eurocodice 8.

                      

 

 

Interfacciamento con Revit (AGGIORNAMENTO)

Aggiornamento del collegamento con Revit rel. 2014 per l'importazione del modello architettonico e la generazione automatica del modello strutturale in CDSWin.

 

Pubblicato in News

Assistenza

  • Strutturale e Geotecnica: 095-7252560
  • E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Contabilità tecnica:          095-7252561
  • E-Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Info Commerciali

  • Linea1: 095-7252559
  • Linea2: 095-7254855
  • Linea3: 0931-66220
  • Fax: 095-213813
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • E-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Copyright by S.T.S. SRL. All rights reserved. P.Iva: 02248590875

Login

Effettua il login o Registrati

Seguici su Youtube
Seguici su Google+
Seguici su Facebook